Your Face
In Your Face il cinema di Tsai Ming-liang continua a eliminare dall'inquadratura tutto ciò che appare superfluo; restano i visi, i primi piani delle donne e degli uomini che il regista taiwanese ha incontrato quasi per caso, per strada. Fuori Concorso a Venezia 2018. Leggi tutto
The Mountain
Elaborazione visiva gratuita sulla repressione sessuale nell’America degli anni ‘50, The Mountain di Rick Alverson punta a inscenare una metafora sulla lobotomizzazione di una Nazione, ma presenta un museo delle cere privo di vita e di interesse. In concorso a Venezia 2018. Leggi tutto
Tumbbad
Sorprendente opera prima che si muove nel terreno del fantastico e dell'orrore per narrare la tensione antisociale di un'intera nazione (e del mondo intero) Tumbbad apre le danze della trentatreesima edizione della Settimana della Critica a Venezia. Leggi tutto
Les tombeaux sans noms
Rithy Panh torna una volta di più con Les Tombeaux sans noms a interrogarsi sulla Cambogia, sulla memoria (per lui anche tragicamente autobiografica) del genocidio perpetrato dal regime dei Khmer Rossi, e sul destino dell'umanità: un'opera dolorosissima. Leggi tutto
La Flor
La Flor è il fluviale racconto di Mariano Llinás, presentato nel concorso internazionale al Locarno Festival. Oltre tredici ore per un film anti-seriale, viaggio nelle infinite possibilità del racconto popolare e della sua totale mistificazione. Leggi tutto
Hotel by the River
Secondo film dell'anno di Hong Sangsoo, Hotel by the River, in concorso a Locarno dopo Grass al Forum della Berlinale. Contemplando un fiume d'inverno, in bianco e nero, il regista sudcoreano supera le sue abituali schermaglie tra i sessi per approdare alla poesia, alla natura, alla vita e alla morte. Leggi tutto
Blaze
Blaze, ritorno alla regia di un film di finzione dell'attore Ethan Hawke a undici anni di distanza da The Hottest State, è un biopic dimesso dedicato a un grande e misconosciuto cantante country. In Piazza Grande a Locarno Festival. Leggi tutto
A Land Imagined
A Land Imagined è l'opera seconda del regista singaporiano Yeo Siew Hua, a quasi dieci anni di distanza dall'esordio In the House of Straw. Un viaggio tra sogno e realtà nel dramma dei lavoratori stranieri nella città-stato. In concorso a Locarno. Leggi tutto
Seymour: An Introduction
Seymour: An Introduction è il documentario e gesto d'amore di Ethan Hawke nei confronti dell'amico e mentore Seymour Bernstein, sublime pianista che decise di smettere di esibirsi nel 1977 ad appena cinquant'anni di età. Leggi tutto
M
Con M Yolande Zauberman affronta la comunità ebrea ultraortodossa stanziata vicino a Tel Aviv, accompagnando in un doloroso ritorno a casa Manahem, che ha abbandonato Bnei Brak dopo essere stato vittima di ripetuti stupri. Leggi tutto
Ray & Liz
Ray & Liz segna l’esordio alla regia del noto fotografo Richard Billingham, che porta in scena la tragica vicenda autobiografica infantile, cresciuto com’è con due genitori dediti esclusivamente all’alcolismo. Leggi tutto
An Elephant Sitting Still
Opera prima e tragicamente ultima del regista cinese Hu Bo, morto suicida dopo aver terminato il montaggio, An Elephant Sitting Still si segnala come uno degli esordi più dolorosi e potenti del cinema del Ventunesimo Secolo. Leggi tutto
Live from Dhaka
Mostrato a Locarno Festival nella sezione Open Doors Live from Dhaka è l’esordio alla regia del regista bengalese Abdullah Mohammad Saad, una vicenda tragica che fa sprofondare il protagonista del film nei gironi infernali della megalopoli di Dacca. Leggi tutto
Alice T.
Radu Muntean firma con Alice T. un teen-movie audace che ha per protagonista assoluta un’adolescente manipolatoria, egoista, strabordante, patologicamente bugiarda, fragilissima e aggressiva. In concorso a Locarno Festival. Leggi tutto
De chaque instant
Presentato fuori concorso al Locarno Festival 2018 l'ultimo lavoro del grande documentarista francese Nicolas Philibert, De chaque instant, incentrato sui corsi per infermieri, sulla loro formazione medica, ma anche deontologica e relazionale con i pazienti. Leggi tutto
Diane
In concorso al festival di Locarno Diane, esordio nel lungometraggio di finzione di Kent Jones, è un’elegia sul crepuscolo dell’esistenza, sul momento in cui la vita declina inesorabilmente verso la vecchiaia. Leggi tutto
A Family Tour
Presentato in apertura di concorso al Locarno Festival 2018, A Family Tour ricalca la condizione di esule del regista cinese Ying Liang in un racconto, tra autobiografia e metacinema, di ricongiungimento familiare, metafora di un grande paese il cui territorio è diviso amministrativamente in tre parti. Leggi tutto
The Greenaway Alphabet
Tra le opere della scorsa edizione del Biografilm Festival va ricordato The Greenaway Alphabet, un ritratto del visionario regista gallese, che risiede da tempo ormai ad Amsterdam, a opera della moglie Saskia Boddeke. Leggi tutto
Los años azules
Presentato in concorso alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2018, Los años azules è un racconto di vita di alcuni ragazzi che vivono in una sorta di comune, un palazzo fatiscente che è un crocevia delle precarie vite di giovani tra i venti e i trent'anni. Leggi tutto
★ – Star
Presentato in concorso alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2018, ★ è il primo lungometraggio del filmmaker austriaco Johann Lurf, un lavoro di found-footage con i cieli stellati della storia del cinema. Leggi tutto
Zerzura
Presentato in concorso alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2018, Zerzura è l'odissea di un tuareg, il viaggio in un deserto dove echeggiano i miti ancestrali dell'umanità. Leggi tutto
Jane Fonda in Five Acts
Volto iconico degli anni '60, simbolo, con alcuni suoi colleghi della New Hollywood, dell'America democratica, pacifista. La vita di Jane Fonda, raccontata nel documentario Jane Fonda in Five Acts di Susan Lacy, presentato come evento speciale al Biografilm Festival, è il ritratto di quella parte dell'America risvegliatasi con Trump, che è tornata all'impegno civile degli anni '70. Leggi tutto
Raptor
Serrato e lucidissimo, Raptor di Felipe Gálvez, cortometraggio presentato alla Semaine de la critique, è un vero e proprio monito lanciato a un’umanità la cui aggressività trova origine, come sempre accade, da insoddisfazioni di natura economica. Su Festival Scope fino al 27 maggio. Leggi tutto
Ayka
Pur girato con una certa personalità, Ayka di Sergej Dvortsevoj - in concorso a Cannes 71 - è costruito su un fastidioso determinismo sociale, che non permette mai di aderire alle mille disgrazie che capitano alla protagonista, una ragazza kirghisa che vive clandestinamente a Mosca. Leggi tutto
Burning
A otto anni da Poetry, Lee Chang-dong torna alla regia con Burning, in concorso a Cannes 2018. Un oggetto strano, sfuggente, che si presta a diverse letture: un film di contrapposizioni e di scrittura (sulla scrittura), di tasselli che non troveranno mai una definitiva collocazione. Leggi tutto
Un couteau dans le coeur
Teorico, derivativo e assai ripetitivo, Un couteau dans le coeur di Yann Gonzalez a tratti diverte con le sue brillanti trovate, ma resta evidente il suo status di operazione. In concorso a Cannes 2018. Leggi tutto
In My Room
Capace di cambiare più volte registro, In My Room di Ulrich Köhler è un dramma, un western, una love story e soprattutto un’ironica parabola sull’autarchia della Germania contemporanea. In Un certain regard. Leggi tutto
La traversée
L'ex leader del Maggio transalpino, Daniel Cohn-Bendit, percorre la Francia facendosi riprendere da Romain Goupil e cercando di capire lo stato in cui versa il paese: La traversée - fuori concorso a Cannes - è un film interessante, ma paradossalmente troppo poco politico e anche troppo benevolo nei confronti del potere. Leggi tutto
Under the Silver Lake
L'opera terza di David Robert Mitchell, Under the Silver Lake, è un ambizioso racconto di ricerca e perdizione losangeline; sulle tracce di una ragazza, ma forse del senso stesso della cultura pop. Debordante e slabbrato, nonostante alcune idee piuttosto interessanti. In concorso a Cannes. Leggi tutto
The Pluto Moment
Raccontando la storia di un regista che non riesce a finire la sua sceneggiatura, The Pluto Moment di Zhang Ming - presentato alla Quinzaine - ragiona con nettezza intorno al tema della crisi e dell'isolamento dell'intellettuale, che sente estranea sia la Cina urbanizzata sia quella rurale. Leggi tutto