Etere
Etere, il nuovo film di Krzysztof Zanussi, conferma lo sguardo profondamente cattolico del regista polacco, e la sua tensione metafisica. La rilettura del Faust non aggiunge molto al testo originale, né si distingue per una particolare profondità metaforica. Leggi tutto
When Love Blossoms
Presentato nella sezione Hidden Dragon del 2° Pingyao International Film Festival, When Love Blossoms è l'opera prima di Tian Ye, una storia d'amore nella Cina odierna, dove enorme è il divario sociale tra ricchi e poveri e quello urbanistico tra grattacieli ed edilizia residenziale e quartieri popolari. Leggi tutto
Patrolman Baoyin
Presentato nella sezione Made in Shanxi del 2° Pingyao International Film Festival, Patrolman Baoyin è un film di genere poliziesco distillato nelle lande della Mongolia, dove tutto è imperniato alla lentezza, alla piccolezza e alla tranquillità. Leggi tutto
Les météorites
Presentato nel concorso Crouching Tigers del 2° Pingyao International Film Festival,dopo l'anteprima al San Sebastián International Film Festival, Les météorites è il primo lungometraggio di finzione del giovane regista francese Romain Laguna, un racconto delicato e vero sulle scoperte di vita di una adolescente. Leggi tutto
The Load
Presentato nella competizione Crouching Tigers del 2° Pingyao International Film Festival, The Load di Ognjen Glavonic è un road movie ambientato durante i bombardamenti NATO sulla Serbia nel 1999, il percorso esistenziale di un uomo, di una generazione che ha visto la dissoluzione del proprio paese. Leggi tutto
Dear Son
Presentato nella sezione competitiva Crouching Tigers del Pingyao International Film Festival, Dear Son del tunisino Mohamed Ben Attia affronta il tema dei foreign fighter dal punto di vista dei genitori di chi è partito a combattere in Siria, ritraendo un paese sotto la psicosi del terrorismo. Leggi tutto
Hotel Império
Presentato nella sezione competitiva Crouching Tigers del 2° Pingyao International Film Festival, Hotel Império racconta in chiave noir la decadenza di Macao, l'ex colonia portoghese, quel coacervo di architetture popolari miste cinesi e lusitane che sta per essere spazzata via da uno skyline postmoderno quanto anonimo. Leggi tutto
Raiva
Western con fuorilegge, tragedia familiare, noir. Raiva di Sérgio Tréfaut è una potente metafora della lotta di classe. In anteprima al PerSo 2018. Leggi tutto
Pagine nascoste
Tra passato e presente, tra i buchi nella memoria privata e collettiva, Sabrina Varani dirige con Pagine nascoste un interessante documentario, che segue una dolorosa ricerca personale fattasi inevitabilmente storica e politica. In concorso al PerSo Film Festival 2018 di Perugia. Leggi tutto
7 Emotions
In concorso alla 43esima edizione del Polish Film Festival di Gdynia, 7 Emotions è una commedia grottesca e malinconica sul tempo andato dell'infanzia, giocata su uno spassoso paradosso, dal sapore brechtiano, quello di far interpretare i bambini protagonisti a una serie di - bravissimi - attori adulti. Leggi tutto
Werewolf
Costruito a partire da un’interessante idea dai contorni orrorifici – otto bambini denutriti, sopravvissuti a un campo di prigionia nazista, vengono assediati in una villa abbandonata da dei cani, a loro volta affamati – Werewolf di Adrian Panek finisce però per non osare abbastanza. In concorso al Polish Film Festival di Gdynia. Leggi tutto
Clergy
Crudelissima e straripante (anche troppo) satira anticlericale, impensabile da noi, Clergy è un esplicito atto d'accusa nei confronti della Chiesta cattolica polacca, tra pedofilia, corruzione, libertinaggio e vari altri vizi annessi e connessi. In concorso alla 43esima edizione del Polish Film Festival di Gdynia. Leggi tutto
A Hole in the Head
Presentato in concorso alla 43esima edizione del Polish Film Festival di Gdynia, A Hole in the Head - esordio al lungometraggio dello sceneggiatore Piotr Subbotko - è una raffinata riflessione, amara e grottesca, sull'attore come idiota e sull'idiota come attore. Leggi tutto
M
Presentato in concorso alla Settimana della Critica 2018, M di Anna Eriksson è un esordio difficilmente classificabile, anche respingente, a suo modo estremamente coraggioso. La messa in scena di un'ossessione personale. La messa a nudo di un mito, di un'icona della sensualità... Leggi tutto
The Nightingale
The Nightingale è un’opera programmaticamente priva di equilibrio, a tratti quasi randomica, sotto shock come la sua protagonista. Un revenge movie che si inabissa in una terra ostile, in un contesto storico incivile, brutale, tremendamente maschilista e classista, razzista. Leggi tutto
Memories of My Body
Garin Nugroho torna a Venezia presentando nella sezione Orizzonti Memories of My Body, film sulla vita del danzatore Lengger Wahyu Arjuno, dove intreccia ancora una volta il cinema alle arti tradizionali giavanesi. Leggi tutto
Dachra
Dachra non è solo l’esordio alla regia di un lungometraggio di Abdelhamid Bouchnak. È anche il primo horror mai prodotto in Tunisia, palesamento di una nazione che ha saputo mantenere le promesse della Rivoluzione. Film di chiusura fuori concorso alla SIC di Venezia. Leggi tutto
Killing
Shinya Tsukamoto con Killing firma un'elegia pacifista dimessa e violenta; legando la sua poetica iper-cinetica alla contemplazione di Kon Ichikawa dirige un jidai-geki che parla del Giappone di oggi, del riarmo voluto da Shinzō Abe, della disumanizzazione forse definitiva. Leggi tutto
Shadow
Con Shadow - fuori concorso a Venezia 75 - Zhang Yimou torna al wuxia e lo fa ritrovando quel po' d'ispirazione che gli consente di realizzare un film di buon intrattenimento, nonostante un incipit eccessivamente verboso. Leggi tutto
Un peuple et son roi
Pierre Schoeller torna a dirigere un lungometraggio a sette anni di distanza da Il ministro, e con Un peuple et son Roi narra i tre anni e mezzo che dividono l'inizio della Rivoluzione Francese, con la presa della Bastiglia, e la decapitazione di Luigi XVI. Leggi tutto
22 July
Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2018, ennesimo titolo Netflix presente al Lido, 22 July cerca di restituire un quadro completo del terribile attentato di Utøya Leggi tutto
A Tramway in Jerusalem
Nell'articolato Heimat, di film in film, che Amos Gitai dedica da decenni a Israele si aggiunge un nuovo capitolo a sé stante, eppure sempre giocato sullo stesso tema dell'identità nazionale: A Tramway in Jerusalem, fuori concorso a Venezia 75, si impone dei limiti spaziali (un tram, per l'appunto) per riflettere sull'isolamento del paese. Leggi tutto
Vox Lux
In concorso alla Mostra di Venezia 2018, Vox Lux è uno A Star Is Born cinico, programmaticamente schizofrenico, smaccatamente ambizioso. Uno sguardo impietoso sulla deriva culturale e politica degli Stati Uniti e del mondo contemporaneo. Leggi tutto
You Have the Night
Diretto con personalità, ma impostato su un'idea autoriale troppo punitiva, You Have the Night racconta la storia di una donna che torna nel suo paese in Montenegro, dove si è persa ogni speranza di futuro dopo la chiusura del cantiere navale locale. In concorso alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia 75. Leggi tutto
Magic Lantern
Amir Naderi torna negli Stati Uniti e dirige, dopo Cut, un nuovo film sul cinema e sull'amore feticistico per la pellicola, approdando in una Los Angeles sospesa tra passato e presente, tra il cinema vintage e la modernità. A Venezia 75 nella sezione Sconfini. Leggi tutto
Nuestro tiempo
Il cinema di Carlos Reygadas è sempre fedele a sé, e lo dimostra anche Nuestro tiempo, in concorso a Venezia. Peccato che questo confermi anche l'autoindulgenza, la semplicità metaforica, il gioco spesso truffaldino sull'utilizzo del dispositivo cinematografico. Leggi tutto
American Dharma
In American Dharma Errol Morris intervista Steve Bannon, in un'operazione che ricalca quelle già portate a termine con Donald Rumsfeld e Robert McNamara. Un lavoro che va al di là delle proprie qualità costringendo lo spettatore a interrogarsi sulle derive delle politiche di destra. Leggi tutto
Jinpa
Jinpa è un camionista che uccide inavvertitamente una pecora nel desolato altopiano del Kekexili, in Tibet. Anche il viandante cui dà un passaggio si chiama Jinpa... Nel concorso di Orizzonti il nuovo film, affascinante solo a tratti, del regista tibetano Pema Tseden. Leggi tutto
Acusada
Acusada, l'opera seconda del regista argentino Gonzalo Tobal, è un onesto e un po' scolastico film a sfondo processuale, dall'estetica più vicina a quello del prodotto medio televisivo che al cinema. Per questo sorprende la sua presenza in concorso alla Mostra di Venezia. Leggi tutto