Dove comincia la notte
Su soggetto e sceneggiatura di Pupi Avati, Dove comincia la notte di Maurizio Zaccaro si colloca nel solco del mystery all'italiana, qui ambientato in terra d'America, scartando a poco a poco dalle cornici del genere verso un esercizio elegante e intelligente. Un cinema di cui in Italia si sente sempre più la mancanza. Leggi tutto
Elisa y Marcela
Presentato in competizione alla Berlinale 2019, Elisa y Marcela di Isabel Coixet racconta un episodio realmente avvenuto nella Galizia dei primi del Novecento, ma regista vorrebbe farne un pamphlet per i matrimoni tra persone dello stesso sesso ma riesce solo a partorire un guazzabuglio in bianco e nero. Leggi tutto
Varda par Agnès
Presentato fuori concorso alla Berlinale 2019, Varda par Agnès è un'altra opera autoriflessiva della progenitrice della Nouvelle Vague, che ripercorre ancora la sua luminosa carriera di regista e artista. E ancora una volta non si ferma alla celebrazione o al semplice album di ricordi, confezionando un ulteriore tassello della sua filmografia. Leggi tutto
Répertoire des villes disparues
In concorso alla Berlinale 2019, il film di Denis Côté è un dramma estremamente rarefatto, sospeso, sgranato come la pellicola 16mm con cui è stato girato. L'elaborazione di un lutto inaccettabile si sovrappone allo sguardo su una cittadina destinata a diventare fantasma. Leggi tutto
A Tale of Three Sisters
Presentato in concorso alla Berlinale 2019, A Tale of Three Sisters di Emin Alper, ci porta in un mondo pre-moderno, in un villaggio sperduto sulle montagne dell'Anatolia, dove vigono ancora i ritmi di vita contadini, in un contesto di grande penuria. Leggi tutto
Prima della rivoluzione
Dopo l'esordio pasoliniano con La commare secca, Bernardo Bertolucci in Prima della rivoluzione (1964) faceva sua l'istanza libertaria della Nouvelle vague e, rielaborandola, ci permetteva di scoprire la cinefilia, lo stile come fatto morale, l'autobiografismo, la tensione anti-borghese. Leggi tutto
L’angelo del male
L'angelo del male, che Jean Renoir traduce in immagini partendo da La bête humaine di Émile Zola, è ancora oggi un film morboso e inquietante, in grado di perturbare a dispetto dei suoi 81 anni di età. Con un immenso Jean Gabin. Leggi tutto
Mr. Jones
Mr. Jones, presentato in concorso alla Berlinale 2019, è il biopic, firmato da Agnieszka Holland, sul giornalista gallese Gareth Jones che riuscì a infiltrarsi in Unione Sovietica e a testimoniare gli orrori staliniani e la carestia del 1932-33. Tutto annegato nel piatto calligrafismo tipico della regista. Leggi tutto
God Exists, Her Name Is Petrunija
In concorso alla Berlinale 2019, God Exists, Her Name Is Petrunija della regista macedone Teona Strugar Mitevska, focalizzandosi sulla fisicità della corpulenta protagonista, denuncia la persistenza di una società retrograda patriarcale, infarcita dalla religione, che ancora permane in Macedonia. Leggi tutto
System Crasher
In concorso alla Berlinale 2019, System Crasher segue con sguardo fin troppo diligente e programmatico la parabola ribelle e autodistruttiva della piccola Benni (Helena Zengel, plus valore della pellicola). Leggi tutto
The Golden Glove
In concorso alla Berlinale 2019, The Golden Glove s'insinua tra la pieghe del sottoproletariato della Germania degli anni Settanta, inabissandosi in un girone infernale, grottesco, impietoso. Leggi tutto
French Cancan
Opera del ritorno in Francia per Jean Renoir, French Cancan si delinea come una riflessione filosofico-esistenziale intorno al piacere dello spettacolo popolare. Opera totale, omaggio alla fondazione del Moulin Rouge, alla Francia di fine Ottocento e all'universale necessità d'illusione. Con Jean Gabin. Leggi tutto
The Ground Beneath My Feet
In un accatastarsi di doppi, opposti e stress lavorativi, The Ground Beneath My Feet di Marie Kreutzer si muove didascalico, confuso e non privo di intenti moraleggianti sui terreni della psiche e del collasso nervoso. In concorso alla Berlinale 2019. Leggi tutto
The Kindness of Strangers
Apertura della Berlinale 2019, The Kindness of Strangers è un inno al melting pot newyorchese, a una città complessa e stratificata, che amiamo immaginare accogliente, anti-trumpiana. Un po' dramma e un po' commedia, percorso da sentimentalismi eccessivamente marcati. Leggi tutto
La regola del gioco
Tocca a La regola del gioco, tra i massimi capolavori della storia del cinema, inaugurare la retrospettiva dedicata a Jean Renoir che La farfalla sul mirino, insieme ad Azienda Speciale Palaexpo, Cineteca Nazionale, e Institut Français Italia organizza al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Leggi tutto
Bangla
Presentato nella sezione Voices dell'International Film Festival Rotterdam 2019, Bangla di Phaim Bhuiyan è il racconto a carattere autobiografico di un ragazzo italiano, bengalese di seconda generazione. Uno sguardo dall'interno delle comunità di origine straniera in un'Italia multietnica, che porta una ventata di freschezza per il nostro cinema. Leggi tutto
End of Season
Presentato all'International Film Festival Rotterdam 2019 nella sezione Bright Future, End of Season racconta attraverso la vita di una normale famiglia borghese il paese d'origine del regista, l'Azerbaigian, e una società in bilico tra la tradizione e la modernità forzata. Leggi tutto
Alva
Presentato nella sezione Bright Future dell'International Film Festival Rotterdam 2019, Alva rappresenta l'esordio al lungometraggio di finzione per il portoghese Ico Costa, che racconta una storia di sopravvivenza nell'altopiano lusitano. Leggi tutto
Islander
C'è un legame tra l'isola sperduta di Robinson Crusoe e la Svizzera. A raccontarcelo è il regista Stéphane Goël nel documentario Islander presentato al Solothurner Filmtage 2019. Leggi tutto
Tutto l’oro che c’è
Presentato in anteprima mondiale all'International Film Festival Rotterdam 2019, nella sezione Signatures, Tutto l'oro che c'è è un'opera elegiaca che segue il corso del fiume Ticino osservando gli ecosistemi, anche umani, delle sue sponde. Leggi tutto
Schindler’s List
La storia di Oskar Schindler e della sua "Schindler's List", con la quale riuscì a salvare più di mille ebrei dai campi di sterminio nazisti. Il film che permise a Steven Spielberg di vincere l'Oscar dopo anni di attesa. Leggi tutto
The White Crow
Giunto alla sua terza regia, Ralph Fiennes dirige con The White Crow - fuori concorso al Trieste Film Festival - un biopic sul celebre ballerino Rudol'f Nureev dall'andamento classico, eppure discretamente efficace nel raccontare il sogno di un uomo che al mondo reale preferiva quello della danza. Leggi tutto
Putin’s Witnesses
Nell'emergere sempre più lampante delle derive dittatoriali della Russia di Putin, Vitalij Manskij pentito del suo iniziale sostegno al presidente torna sul materiale girato nei primi anni Duemila nelle stanze del Cremlino per fare pubblica ammenda. Al Trieste Film Festival. Leggi tutto
Gli indocili
Il percorso di Jacopo Quadri sui protagonisti della scena teatrale si arricchisce di un nuovo documentario. Stavolta l'oggetto è il Teatro Valdoca di Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri, protagonista assoluto del teatro di ricerca italiano. Gli indocili ha partecipato al Premio Corso Salani nell'ambito del Trieste Film Festival. Leggi tutto
A Minor Genocide
Diretto dalla regista polacca Natalia Koryncka-Gruz, A Minor Genocide - nel concorso documentari del Trieste Film Festival - rievoca lo sterminio nazista degli abitanti della cittadina di Sochy attraverso la testimonianza di tre donne: una delle sopravvissute poi diventata poetessa, la figlia scrittrice e la nipote animatrice. Leggi tutto
The Gentle Indifference of the World
Dolente, simbolico, pittorico ed esistenzialista, The Gentle Indifference of the World di Adilkhan Yerzhanov è quella dolce armonia impossibile di chi anche al culmine della disperazione rifiuta il nichilismo, continuando a vivere la propria umanità. Al 30mo Trieste Film Festival. Leggi tutto
Dove bisogna stare
Daniele Gaglianone, che ha lavorato alla scrittura con Stefano Collizzolli filma in Dove bisogna stare un'Italia che resiste, nonostante le avanzate delle destre e la politica penta-leghista sull'immigrazione. Un'Italia che accoglie, per dovere, per umanesimo e soprattutto per giustizia. Leggi tutto
One Day
Esordio della regista ungherese Zsófia Szilágyi, One Day è il resoconto - realistico, evenemenziale e allo stesso tempo universale - di un qualsiasi giorno di ordinaria follia di una donna con tre figli, un lavoro part-time e un marito tendente all'adulterio. Nel concorso lungometraggi al Trieste Film Festival. Leggi tutto
Kobarid
Presentato nel concorso documentari del Trieste Film Festival 2019, Kobarid di Christian Carmosino Mereu è un film elegiaco che evoca le voci dei soldati che parteciparono a uno dei più grandi massacri bellici quale la battaglia di Caporetto. Leggi tutto