Omicron
Omicron è un film dimenticato, per quanto sia uno dei più felici parti cinematografici di Ugo Gregoretti, venuto a mancare neanche sei mesi fa tra mille lacrime. Curioso esempio di fantascienza politica all'italiana, Omicron è il racconto di un alieno, e dell'umanità vista come agente infettivo. Leggi tutto
Suxbad – Tre menti sopra il pelo
Suxbad – Tre menti sopra il pelo è il demente titolo che in Italia si è scelto di dare a Superbad, teen-movie in odor di demenziale che nel 2007 segnò il ritorno alla regia per Greg Mottola a undici anni di distanza dall'esordio L'amante in città. Un lavoro prezioso, che mescola il picaresco allo slapstick. Leggi tutto
King-Size Canary
Nel 2020 ricorreranno i quarant’anni dalla morte di Tex Avery, e già nel 1980 la carriera cinematografica del genio dei cartoon era un lontano ricordo. Tra i suoi innumerevoli capolavori è sempre piacevole tornare a confrontarsi con King-Size Canary, strepitoso disaster-movie con animali antropomorfi. Leggi tutto
Verifica incerta
Verifica incerta, che Alberto Grifi e Gianfranco Baruchello firmarono tra il 1964 e il 1965, è la prima grande riflessione teorica sull'immagine cinematografica, sul suo senso e sul senso della reiterazione. Un massacro del processo industriale che a distanza di oltre cinquant'anni appare ancora modernissimo. Leggi tutto
The River
Presentato all'Across Asia Film Festival 2019 il film vincitore per la miglior regia a Venezia Orizzonti 2018, The River (titolo originale: Ozen) del regista kazako Emir Baigazin. Un'opera contemplativa di ampio respiro, dalla composizione rarefatta delle immagini, dalla struttura metaforica, rigorosa. Leggi tutto
Oreina
Presentato al 6 Babel Film Festival di Cagliari, Oreina, film basco del regista Koldo Almandoz, è un racconto polifonico, corale della vita di persone marginali in un territorio paludoso, tra la vita rurale e il degrado della periferia urbana adiacente, e i vincoli severi imposti dalle autorità del parco. Leggi tutto
The Pencil
Presentato al Cairo International Film Festival, The Pencil della regista russa Natalya Nazarova è una storia di marginalità, sociali, geografiche, ai confini di un impero, ed è la rappresentazione del potere salvifico dell'arte, in questo caso rappresentato da uno strumento semplice e antico, quale la matita da disegno. Leggi tutto
Queen & Slim
Esordio della regista cubana Melina Matsoukas, Queen & Slim è un'interessante commistione tra film di denuncia, road movie e melodramma; il risultato finale, pur non equilibratissimo, testimonia l'urgenza di continuare a trattare un tema ancora vivo e pulsante nel cuore della società americana. Leggi tutto
Maudit!
Possono rimarginarsi le ferite provocate dal giogo coloniale? Può la colpa trasformarsi in consapevolezza? Sono gli interrogativi attorno ai quali ruota Maudit!, terzo affascinante lungometraggio del cineasta francese Emmanuel Parraud, ambientato sull'isola La Réunion. Leggi tutto
Lonely Rivers
A quattro anni dal precedente Dead Slow Ahead Mauro Herce torna a Torino con Lonely Rivers. Senza dialoghi tra i personaggi, marinai di un cargo in mezzo al mare, il film esprime perfettamente il bisogno umano di condividere le proprie emozioni in ogni contesto e con ogni mezzo. Leggi tutto
Colpire al cuore
Adattando una sceneggiatura di Vincenzo Cerami, Gianni Amelio metteva in scena nel 1983 un conflitto padre/figlio in cui il senso di umanità si era dileguato per via del terrorismo. Proiettato in 35mm al Torino Film Festival, Colpire al cuore resta una delle più preziose testimonianze della tensione emotiva di quegli anni. Leggi tutto
Heimat is a Space in Time
A partire dalla lettura di cento anni di lettere della sua famiglia, Thomas Heise racconta un secolo di storia tedesca, in un indistricabile percorso tra pubblico e privato, e certifica la tragica frammentazione identitaria della Germania. Al Torino Film Festival per la sezione Desiderio di TFFdoc. Leggi tutto
Fango rosso
Presentato nella sezione TFFDoc/Italiana del Torino Film Festival 2019 , Fango rosso è il primo mediometraggio documentario di Alberto Diana che, sotto forma di narrazione crepuscolare e di racconto picaresco, percorre la terra del Sulcis, nel paesaggio aspro di una Sardegna contaminata con l'archeologia industriale. Leggi tutto
Fuori tutto
Vincitore della sezione Italiana.doc al Torino Film Festival, Fuori tutto è il dolente e accorato racconto della condizione della famiglia del regista, l'autore televisivo Gianluca Matarrese, sommersa dai debiti e alle prese con mille tentativi per provare a uscire dal baratro. Leggi tutto
El Hoyo
Premiato a Toronto, trionfatore a Sitges, in concorso a Torino, El Hoyo è il promettente esordio al lungometraggio del basco Gaztelu-Urrutia. Un buon esempio di fantascienza distopica, geometrica e verticale metafora della società. Ottimo cast e gestione esemplare del claustrofobico spazio scenico. Leggi tutto
Dreamland
Giocare con un immaginario come quello dell'Arthur Penn di Bonnie and Clyde può essere estremamente rischioso, e in effetti Dreamland su quell'aspetto crolla in modo pauroso. Per il resto questo film in odor di Grande Depressione diretto da Miles Joris-Peyrafitte non sa ritagliarsi spazi di particolare interesse. Leggi tutto
Tito
Operazione interessante, che riflette in modo inusuale da un lato sulla disabilità, dall’altro sugli stereotipi di genere, Tito rappresenta un esordio non privo di mordente (pur nei limiti di un’estetica indie a cui il film paga il suo pedaggio) per l’attrice/regista Grace Glowicki. Leggi tutto
Ms. White Light
Ms. White Light è il secondo lungometraggio da regista di Paul Shouldberg, che firma una commedia dai toni velatamente oscuri per lavorare sull'accettazione della morte e l'elaborazione del lutto; un'opera piccola ma che sembra più che altro adeguarsi in maniera totale alle necessità del piccolo schermo. Leggi tutto
Raf
Raf è il racconto di una ragazza, eccentrica e insicura di sé, e del suo incontro con una coetanea benestante ed estroversa. Un conflitto di classe che poco per volta esploderà. Peccato che il film di Harry Cepka preferisca un tono indie sommesso e in realtà superficiale. Brava, in ogni caso, la protagonista Grace Glowicki. Leggi tutto
Prélude
Prélude, esordio alla regia della trentasettenne tedesca Sabrina Sarabi, è un affascinante viaggio nella cultura romantica sorretta dalle dinamiche di un coming-of-age tutt'altro che pacificato con protagonista un brillante studente di pianoforte di una prestigiosa accademia. In concorso al Torino Film Festival. Leggi tutto
Now Is Everything
Ambizioso e fitto di richiami ad alti modelli pregressi, Now Is Everything di Riccardo Spinotti e Valentina De Amicis aderisce a una dimensione narrativa onirica e frammentata in cerca di inquiete suggestioni. Il risultato è purtroppo debole e farraginoso. In concorso a Torino 37. Leggi tutto
Spider in the Web
Selezionato in Festa Mobile al Torino Film Festival, Spider in the Web appesantisce in modo un po’ artificiale una vicenda in realtà piuttosto lineare, attraverso la quale il regista Eran Riklis tenta di dare una dimensione più internazionale al suo cinema. Leggi tutto
The Projectionist
Con The Projectionist Abel Ferrara firma il ritratto di Nicolas Nicolaou, uno degli ultimi esercenti cinematografici indipendenti di una New York sempre più gentrificata, a uso e consumo della upper class. Ne viene fuori un lavoro accorato sulla resistenza intellettuale, sulla necessità del mescolarsi delle culture e delle etnie, sul passato (glorioso) che cerca di opporsi all'invasione di un moderno (mediocre). Al Torino Film Festival in Festa Mobile. Leggi tutto
Mientras dure la guerra
Mientras dure la guerra, ritorno in Spagna di Alejandro Amenábar a quindici anni di distanza da Mare dentro, è il racconto dell'inizio della Guerra Civile attraverso gli occhi di Miguel de Unamuno. Un'opera ricca, intellettualmente stimolante, che cede sotto il profilo estetico, appiattendosi su una resa visiva prossima alla fiction televisiva. Leggi tutto
Fin de siglo
Breve incontro che discute la linearità del tempo e che riflette sui bivi della vita, Fin de siglo di Lucio Castro si muove da buone premesse di enigma narrativo, tramutando però le proprie ambizioni in conclusioni esili e confuse. In concorso a Torino 37. Leggi tutto
Ne croyez surtout pas que je hurle
Presentato al Torino Film Festival, Ne croyez surtout pas que je hurle è una disperata confessione di Frank Beauvais, che si mette a nudo senza girare neppure un frame, quanto utilizzando uno sterminato archivio di inquadrature "rubate" dai film da lui visti nel corso del suo nichilista periodo di solitudine. Leggi tutto
La provinciale
Mario Soldati nel '53 prendeva la diva Gina Lollobrigida e ne faceva il ritratto di una ragazza già sconfitta dalla vita, precocemente spenta dal tran tran piccolo borghese, pervasa di umori alla Pietrangeli: La provinciale, proiettato in 35mm al Torino Film Festival per l'omaggio a Soldati. Leggi tutto
Buon compleanno Mr. Grape
Popolato di volti giovani in via di tramutarsi in star internazionali, Buon compleanno Mr. Grape di Lasse Hallström invecchia decisamente bene. Dramma tenero e mai dolciastro. Al Torino Film Festival in Cinque grandi emozioni, rassegna a cura di Carlo Verdone. Leggi tutto
The Fourth Wall
Presentato nel concorso internazionale del 41 Cairo International Film Festival, The Fourth Wall dei registi cinesi Zhang Chong e Zhang Bo è un film che ragiona, in via teorica, su realtà e rappresentazione, dando vita a una serie di giochi di ribaltamento. Un'operazione brillante che alla fine si perde in troppi cerebralismi. Leggi tutto