L’angelo sterminatore
L'angelo sterminatore è il film che Luis Buñuel gira in Messico la Palma d'Oro a Cannes con Viridiana. Nell'impossibile vicenda di un gruppo di alto-borghesi che non riesce a uscire da un salotto il regista spagnolo costruisce una densissima riflessione attorno alla ritualità. Leggi tutto
I lunghi capelli della morte
Classico film del filone del gotico italiano, e terza incursione nel genere di Antonio Margheriti, I lunghi capelli della morte è un concentrato degli archetipi del genere: il castello spettrale con sotterranei e cripte, la stregoneria, le maledizioni, la conturbante presenza della stella Barbara Steele. Leggi tutto
Ostia
Opera prima di Sergio Citti che vide la luce su soggetto, sceneggiatura e supervisione di Pier Paolo Pasolini, Ostia è un ritorno al sottoproletariato romano protagonista di una parte della produzione letteraria e dei primi film realizzati dal poeta di Casarsa. Leggi tutto
Sangue sulla luna
Primo western per il grande artigiano di Hollywood Robert Wise, nonché suo ingresso nel cinema di serie A per la RKO, Sangue sulla luna è anche un esempio di ibridazione con il noir, genere già frequentato dal regista in quegli anni. Film con momenti memorabili: la rissa tra due protagonisti e l'assedio finale. Leggi tutto
I promessi sposi
Tra i primi film ad affrontare il testo di Alessandro Manzoni, I promessi sposi di Mario Bonnard condensa il romanzo conservando comunque un ampio respiro narrativo e puntando sulla meraviglia visiva, l'azione e l'intrigo romanzesco. Leggi tutto
La farfalla sul mirino
La farfalla sul mirino, noir eretico che disconosce e smentisce tutte le regole stantie del genere in una palingenesi pressoché totale, fu il film che portò la Nikkatsu a licenziare in tronco Seijun Suzuki, il regista che più di ogni altro aveva riempito le casse della casa di produzione. Leggi tutto
La regina dei desperados
Western del 1952 di Allan Dwan, La regina dei desperados (il titolo originale è Montana Belle) è un film dove il regista opera una ibridazione narrativa con il noir adattando al selvaggio west la figura della dark lady, incarnata nella 'banditessa' Belle Starr, realmente esistita. Trapela la visione progressista del regista in un film che sfida il Codice Hays e il Maccartismo, anticipando tematiche del suo successivo capolavoro La campana ha suonato (Silver Lode). Leggi tutto
La proprietà non è più un furto
Plumbeo e soffocante (la fotografia è come di consueto di Luigi Kuveiller), quasi del tutto privo di campi lunghi, nevrotico e spezzettato come non mai, La proprietà non è più un furto è stilisticamente un esperimento bizzarro anche per un visionario come Elio Petri. Leggi tutto
La donna della domenica
Tratto da un celebre romanzo di Fruttero&Lucentini, La donna della domenica di Luigi Comencini è un mix di giallo e commedia italiana di costume e caratteri, che riflette intorno all'esplosione dell'erotismo e della pornografia nella vita quotidiana dell'Italia del suo tempo. Leggi tutto
Detective Dee e i 4 re celesti
Mescolando suggestioni di varia provenienza, Tsui Hark confeziona con Detective Dee e i 4 re celesti un godibile prequel, che – pur pagando qualcosa ai suoi predecessori in termini di freschezza narrativa – conferma la capacità del regista di ammaliare e coinvolgere su più livelli. Leggi tutto
Uccellacci e uccellini
A un paio di anni di distanza da Il vangelo secondo Matteo, Uccellacci e uccellini potrebbe essere definito come "una parabola del sottoproletariato" nel modo in cui emblematizza la distanza tra le classi e il rapporto tra intellettuale e popolo. I geniali titoli di testa sono cantati da Domenico Modugno. Leggi tutto
Nell’anno del Signore
La commedia italiana e la Storia guardata dal basso, con un occhio al cappa-e-spada e al romanzesco. Grande spettacolo con tentativi di epica, Nell'anno del Signore è l'opera seconda di Luigi Magni, alle prese con la storia di Roma come spesso capiterà nella sua carriera. Leggi tutto
Demonlover
Cult movie di inizio secolo innervato di un erotismo di marca BDSM, Demonlover di Olivier Assayas, travalica le riflessioni d'antan sul postmoderno per rivelarsi, oggi come ieri, un'attenta disamina sul capitalismo e il suo congenito sadomasochismo. Disponibile su Film&Clips. Leggi tutto
La tratta delle bianche
Rilettura di tematiche e figure neorealiste tramite il filtro del noir americano e del melodramma autoctono, La tratta delle bianche di Luigi Comencini è un originale tentativo di condurre un discorso anche politico tramite strumenti allegorici e cinema di genere. Leggi tutto
La carovana dei mormoni
Considerato per molto tempo minore, per l'assenza di star di prima grandezza come John Wayne o Henry Fonda e per l'effettiva ristrettezza del budget, La carovana dei mormoni è in realtà una delle molte gemme che costellano la filmografia di John Ford. Leggi tutto
San Babila ore 20: un delitto inutile
Film a tesi e film di suspense, San Babila ore 20: un delitto inutile di Carlo Lizzani conduce un chiaro discorso socio-politico sul neofascismo anni Settanta secondo una propria lettura riveduta e corretta di neorealismo, avvalendosi di attori semi-professionisti o non professionisti. Leggi tutto
Occhi di cristallo
In pochi hanno memoria oggi di Occhi di cristallo, il film più ambizioso (finora) della carriera di Eros Puglielli; eppure nel 2004 questo thriller metà Fincher metà Argento tentò una strada al genere in Italia che non si fermasse alla mera autoproduzione. Leggi tutto
Mystère
Primo tentativo di percorrere strade diverse da parte di Carlo Vanzina, Mystère è un'opera poco compiuta e coesa che ha scontato però qualche problema produttivo. Leggi tutto
Eccezzziunale… veramente
Sesto film dei fratelli Vanzina costruito attorno a un Diego Abatantuono all'apice del successo, e su altri popolari comici dell'epoca. Eccezzziunale... veramente è la tipica comedy of manners dei Vanzina che si incentra su una delle cose più sacre per gli italiani, il calcio e il mondo dei tifosi. Leggi tutto
Fantasma d’amore
Gotico romantico in cornice brumosa e provinciale tratto da un romanzo di Mino Milani, Fantasma d'amore di Dino Risi utilizza sagacemente il divismo di Marcello Mastroianni e Romy Schneider per un inconsueto oggetto narrativo di sommesso crepuscolarismo. Disponibile su RaiPlay. Leggi tutto
Il sospetto
Alfred Hitchcock girò Il sospetto a pochi mesi di distanza da Rebecca, e i due film hanno molti punti di contatto, a partire dall'ambientazione britannica e dalla presenza in scena di Joan Fontaine (che non girerà altri film con il maestro del thriller); un'acuta riflessione sulla fiducia. Leggi tutto
I soliti ignoti
I soliti ignoti è la madre di tutte le commedie all'italiana, raffinatissimo congegno a orologeria che riprende la struttura base di Rififi di Jules Dassin per costruire ex-novo un approccio alla commedia inedito, basato tanto sulla parola quanto sull'azione. Leggi tutto
Dillinger è morto
Marco Ferreri in Dillinger è morto metteva in scena l'insensatezza dell'esistenza a fronte del mondo meccanizzato e pop. Tra i massimi capolavori del cinema italiano. Leggi tutto
La leggenda del serpente bianco
Presentato in una versione restaurata a Cannes Classics, La leggenda del serpente bianco di Taiji Yabushita è il primo lungometraggio d’animazione a colori dell’allora nascente industria nipponica, tassello fondamentale per la costruzione di un impero che crescerà e muterà rapidamente tra gli anni Sessanta e Settanta. Leggi tutto