Che – L’argentino
Continuamente sospeso tra l'indie e l'omologazione dell'industria cinematografica, stavolta Soderbergh con Che - L'argentino (che sarà seguito a breve da un secondo capitolo, Che - Guerriglia) ha compiuto l'operazione più personale ed intima della propria carriera. Leggi tutto
Racconti incantati
Racconti incantati avrebbe avuto bisogno di una regia meno ordinaria, di una messa in scena capace di sfruttare il potenziale immaginifico e di una sceneggiatura ben più calibrata. Leggi tutto
Mostri contro Alieni
Il rischio che Mostri contro Alieni finisse per trasformarsi in un mero e stanco accumulo di citazioni era decisamente forte, ma Vernon e Letterman sono riusciti nell’impresa di amalgamare questo aspetto con il reale corpus narrativo dell’opera... Leggi tutto
Push
Thriller fantascientifico adrenalinico e dal gusto un po' retrò, Push di Paul McGuigan è un film narrativamente slabbrato, ma non privo di fascino. Leggi tutto
Two Lovers
Con Two Lovers James Gray firma un capolavoro che guarda all'umanesimo dolente di Dostoevskij. Una riflessione filosofica sull'amore, sul desiderio e sulla disillusione, con un monumentale Joaquin Phoenix. Leggi tutto
The International
Il talentuoso per quanto incostante Tom Tykwer con The International si cimenta in un'impegnativa co-produzione internazionale che segna anche il suo momentaneo assorbimento nel carrozzone hollywoodiano. Leggi tutto
Watchmen
Avventuroso, misterioso e complesso, Watchmen è ambientato in una realtà alternativa del 1985, in America, dove un gruppo di supereroi in costume è parte integrante della realtà sociale quotidiana... Leggi tutto
Due partite
Enzo Monteleone mette in scena un testo di successo di Cristina Comencini, Due partite, e si dedica - con discreti risultati - a un racconto completamente al femminile. Leggi tutto
I Love Shopping
Più che le loro vicende, è il terreno su cui si muovono i personaggi di I Love Shopping a interessarci maggiormente. Tutto è davvero astratto (oggi più che mai), come ci racconta con la sua semplicità Rebecca Blomwood quando parla delle carte di credito... Leggi tutto
Iago
Con Iago il regista Volfango De Biasi tenta la carta della moderna trasposizione shakespeariana, non certo una novità per il mondo del cinema. A sorprendere è però la totale vacuità di un'operazione mediocre da un punto di vista intellettuale, estetico e narrativo, di cui nessuno sentiva la necessità. Leggi tutto
In the Name of the King
Alle prese con una produzione ambiziosa, Uwe Boll conferma tutti i limiti di un cinema che insegue continuamente l'apice narrativo, l'eccesso della messa in scena, della recitazione, della colonna sonora. Leggi tutto
Alle Anderen
Amaro apologo sulla fine delle illusioni giovanili, Alle Anderen (Everyone Else) di Maren Ade, riesce a strutturare, in un letale crescendo, la parabola di un imborghesimento coatto, necessario e crudele. In concorso alla Berlinale 2009. Leggi tutto
Religiolus – Vedere per credere
Religiolus è un documentario a tesi, astuto e manipolatore, decisamente divertente, fulminante in alcuni momenti. Come struttura narrativa e ritmo incalzante siamo, per farla breve, dalle parti del celeberrimo Michael Moore, con tutti i pregi e difetti del caso... Leggi tutto
Eagle Eye
Action prevedibile ma perfettamente funzionale all'intrattenimento spettatoriale, Eagle Eye di D.J. Caruso ci trasporta in un mondo ultraelettronico dove tutti sono sorvegliati speciali. Leggi tutto
Quarantena
Nonostante alcuni difetti, soprattutto nella ricerca di una patina che eviti l'idea reale di sporcizia delle immagini, Quarantena (remake a tempo di record dello spagnolo REC) si dimostra una rilettura dello zombie-movie non priva di finezze, e dotata di una certa intelligenza. Leggi tutto
Mar Nero
La toscanità ruvida e generosa di una splendida Ilaria Occhini, meritatamente premiata a Locarno, si integra bene con l’interpretazione istintiva e verace di Dorothea Petre, altra straordinaria rappresentante di quella scena artistica rumena che non finisce mai di sorprendere. Leggi tutto
Il curioso caso di Benjamin Button
David Fincher firma un melodramma denso e fuori tempo, affidato all'interpretazione di Brad Pitt. Una riflessione dolce e amara sulla giovinezza, il concetto di maturazione e sull'accettazione della propria anomalia rispetto al mondo circostante. Leggi tutto
Ex
Ex si muove tra molteplici generi, strizza di continuo l’occhio alla commedia, ma tiene spesso una porta aperta verso la tragedia e il melodramma in modo da realizzare, nelle intenzioni del suo autore, un’opera che sia la più completa possibile. Leggi tutto
Revolutionary Road
Revolutionary Road è il tramonto di un'epoca, l'ultima fermata del sogno americano, il capolinea dell'illusione che proprio alla metà degli anni Cinquanta è iniziata a svanire, inesorabilmente... Leggi tutto