Ride
Il primo lungometraggio diretto da Valerio Mastandrea, Ride, mostra un regista affettuosamente innamorato dei suoi personaggi ma incapace di gestire fino in fondo la materia narrativa. In concorso al Torino Film Festival e nelle sale. Leggi tutto
Le nostre battaglie
Le nostre battaglie (Nos batailles) segna il ritorno in concorso al Torino Film Festvial di Guillaume Senez a tre anni dal trionfo con Keeper. Un film che si interroga sulla precarietà lavorativa lasciando fuori campo la componente operaista e concentrandosi sulle persone. Leggi tutto
Isabelle
Opera terza di Mirko Locatelli, Isabelle abbina il passo di un simulato "cinema del reale" a una struttura narrativa fortemente finzionale, tra dramma morale e melodramma. Il risultato è stridente, irrisolto, ambizioso ma debole. Ariane Ascaride come protagonista. Leggi tutto
Ovunque proteggimi
Terzo lungometraggio da regista per Bonifacio Angius, che si fece notare sette anni fa con l'ottimo Sagràscia. Ovunque proteggimi è una ricognizione tra esseri umani alla deriva, psicologica e fisica. Peccato per un finale troppo "facile". In Festa Mobile al Torino Film Festival. Leggi tutto
La casa delle bambole – Ghostland
Autore del già leggendario Martyrs, Pascal Laugier vola più basso in questo suo nuovo horror, La casa delle bambole - Ghostland, centrato comunque sempre sulle indicibili sofferenze dei corpi più giovani e tenacemente architettato in modo tale da ribaltare una serie di stereotipi del genere. Leggi tutto
The Front Runner – Il vizio del potere
The Front Runner è il primo titolo scopertamente politico della carriera di Jason Reitman, e segna il ritorno del regista canadese all'ispirazione degli esordi. Giocando tra l'immaginario anni '70 e '80 Reitman disegna la disgregazione del rapporto tra sistema politico e mediatico. Leggi tutto
Penguin Highway
Esce per due giorni nelle sale Penguin Highway, opera prima di Hiroyasu Ishida e gran bel biglietto da visita dello Studio Colorido. Un racconto di formazione sui generis, buffo e commovente, capace di cogliere gli stati d'animo, le indecisioni e i voli pindarici della preadolescenza. Leggi tutto
Bohemian Rhapsody
Bohemian Rhapsody è il racconto della carriera dei Queen, e in particolare di Freddie Mercury, dagli esordi fino all'esibizione al Live Aid del 1985. Bryan Singer dirige un biopic canonico, che ragiona solo lateralmente sul concetto di icona, e di sua rappresentazione. Leggi tutto
Seguimi
A distanza di dodici anni da Chiamami Salomè torna alla regia Claudio Sestieri con Seguimi, ambizioso thriller psicologico dalle derive horrorifiche che non riesce a trovare la quadratura del cerchio ma conferma l'eleganza dell'autore. Un'occasione sprecata. Leggi tutto
Conta su di me
Conta su di me del tedesco Marc Rothemund, vincitore al Giffoni Film Festival, è un dramedy dall'ossatura classica, che cade ripetutamente nella retorica e nell'ipocrisia, propagandando per di più un sottotesto grossolanamente elitario senza avere il coraggio di dichiararlo apertamente. Leggi tutto
Widows – Eredità criminale
Il primo passo di McQueen dopo la trilogia del corpo è una sorta di moderato slittamento verso il cinema di genere. Anche tra le maglie di un heist movie, il regista e sceneggiatore londinese non rinuncia infatti all'afflato politico, sociale, umanista... Leggi tutto
Cosa fai a Capodanno?
Esordio alla regia di Filippo Bologna, tra gli sceneggiatori di Perfetti sconosciuti, Cosa fai a Capodanno? tenta la carta della commedia noir d'atmosfera natalizia - e dunque fuori stagione - ponendosi ambizioni smisurate (con echi perfino tarantiniani), ma facendo i conti con l'amarissima realtà di un film sconclusionato. Leggi tutto
Il ragazzo più felice del mondo
Il ragazzo più felice del mondo è il terzo film da regista del fumettista Gipi, che continua a giocare su se stesso e le proprie idiosincrasie come nel precedente Smettere di fumare fumando e nelle strisce settimanali che firma per Propaganda Live. A Venezia nella sezione Sconfini e ora in sala. Leggi tutto
Red Zone – 22 miglia di fuoco
C'è qualche verbosità di troppo in Red Zone – 22 miglia di fuoco di Peter Berg, ma anche una struttura narrativa e una mano registica assai solide, senza dimenticare il valore aggiunto apportato da un interprete-performer quale Iko Uwais, già protagonista della saga di The Raid. Leggi tutto
Overlord
Un godibilissimo giocattolone, un po' tarantiniano e un po' spielberghiano, che si diverte a (ri)mischiare le carte del cinema di genere, contaminando il D-Day con massicce dosi di carne e sangue. In anteprima al Trieste Science+Fiction Festival 2018. Leggi tutto
Chesil Beach – Il segreto di una notte
Chesil Beach – Il segreto di una notte è l'adattamento cinematografico firmato da Dominic Cooke del romanzo di successo di Ian McEwan. Irrobustito dall'eccellente interpretazione di Saoirse Ronan il film poggia totalmente sull'appassionante plot del testo. Leggi tutto
Achille Tarallo
Achille Tarallo è il protagonista del nuovo film di Antonio Capuano, che gioca direttamente con i dogmi della commedia partenopea sovvertendoli e cercando vie alternative, tanto musicali quanto di sguardo. Un'opera liberissima, rarità di questi tempi. Leggi tutto
Il vizio della speranza
Rinfrancato dal successo di Indivisibili, Edoardo De Angelis propone in Il vizio della speranza, vincitore del premio del pubblico alla Festa del Cinema di Roma, gli stessi ingredienti del suo precedente film. E vi si ritrovano gli stessi difetti di una confezione che prevale sul racconto e sulle reali motivazioni dei personaggi. Leggi tutto
Notti magiche
Anche per Paolo Virzì con Notti magiche arriva il momento di lavare i panni sporchi in famiglia e fare un film sul cinema, e sul cinema italiano in particolare. Al di là delle vaghe velleità autoassolutorie un lavoro scritto senza verve, mal costruito, e privo di reali personaggi. Alla Festa di Roma. Leggi tutto
American Animals
Costruito a partire dall'idea di un reale ormai definitivamente contaminato dalla finzione, American Animals di Bart Layton non riesce però né ad aggiungere particolari riflessioni sulla società dello spettacolo né a costruire un film di genere degno di questo nome. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Green Book
Road movie edificante e istruttivo su cosa significava essere un talentuoso pianista nero nell’America degli anni ’60. Farrelly fa abbondante utilizzo di ogni opportuno cliché, ma il suo vero “effetto speciale” è Viggo Mortensen. Alla Festa del Cinema. Leggi tutto
Stanlio & Ollio
Stanlio & Ollio, due dei corpi comici più famosi e amati della storia del cinema, rivivono nel film di Jon S. Baird. A interpretarli John C. Reilly e Steve Coogan. Presentato alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Millennium – Quello che non uccide
Torna la saga con Lisbeth Salander, stavolta interpretata da Claire Foy. Millennium - Quello che non uccide è tecnicamente un sequel del film diretto da Fincher nel 2011 e ne ripercorre in maniera convincente atmosfere e stilemi nel tentativo di 'classicizzare' la sua protagonista... Leggi tutto
Boy Erased
Il secondo lungometraggio da regista di Joel Edgerton, Boy Erased, è uno spaccato drammatico - e convenzionale - del microcosmo religioso che considera l'omosessualità un "male curabile". Buone le intenzioni, scolastico il risultato. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Se la strada potesse parlare
Se la strada potesse parlare, tratto da un romanzo di James Baldwin, è il terzo lungometraggio di Barry Jenkins. Un viaggio nella condizione afrodiscendente negli Stati Uniti degli anni Settanta. Retorico e privo di nerbo. Leggi tutto
Beautiful Boy
Melodramma familiare sul tema della tossicodipendenza, Beautiful Boy di Felix Van Goeningen non ha in realtà molto da aggiungere oltre al suo monito contro la droga, con buona pace dell’ottimo cast, delle musiche “giuste” e di una ricercata eleganza formale. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Pupazzi senza gloria
Impostato sull'idea - a suo modo geniale - che si può far fare a dei peluche tutto quello che nel cinema odierno non è più permesso agli umani - sesso, droga, violenza - Pupazzi senza gloria di Brian Henson si pone quale film dalle ambizioni persino politiche, oltre che come piacevole e cinico racconto tra l'hardboiled e il demenziale. Leggi tutto
The Old Man & the Gun
Impreziosito da dialoghi brillanti, girato in un avvolgente 16mm e condito di zoom, panoramiche con dolly e dissolvenze insolite, The Old Man & The Gun evita gag citazioniste preferendo abbracciare un discorso sulla memoria e sul cinema. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto