La morte al cinema. Un itinerario (im)possibile del 2003.
Il cinema che ha attraversato come un impetuoso fiume di sangue il 2003 ha avuto come punto focale la morte. Messa in scena della morte ma anche morte come unico elemento plausibile di una messa in scena, fulcro dell’azione e sua destinazione ultima. Da Tarantino a Kitano. Leggi tutto
Il sogno in Lynch. Una fine?
Giungere alla fine di un viaggio, per quanto breve, episodico e incompleto, non è possibile quando si affronta il cinema di David Lynch. Un cinema alla perenne ricerca della (con)fusione tra realtà e parentesi onirica. Leggi tutto
Un cerchio che si chiude: Lynch e Moebius
La ciclicità insita nella figura geometrica detta Nastro di Moebius permette di cogliere la centralità di un'opera come Lost Highway, spesso considerata minore dalla maggior parte della critica e di fatto non compresa. Leggi tutto
David Lynch. La memoria americana
David Lynch trasporta sul grande e sul piccolo schermo un cinema dell’inesprimibile che prende corpo nell’ovvietà delle situazioni, passaggio onirico che non interpreta un ruolo antitetico alla realtà. Leggi tutto
David Lynch. L’incubo industriale e la serialità
All’elemento industriale, anima dello stridore e del disturbo, si affianca la fascinazione di Lynch per la serialità: l’atmosfera lynchiana, più volte celebrata all’alba del nuovo millennio, si fonda sulla reiterazione di oggetti e luoghi. Leggi tutto