Ancora anime erranti nel cinema di Fabrizio Ferraro che, con Desert Suite, racconta una storia di amore tossico, che si sviluppa tra vigne francesi, Bruxelles e Rotterdam, tra distruzioni e ricostruzioni, espansioni in orizzontale e in verticale. Leggi tutto
Mettendo in scena la fuga in montagna di Walter Benjamin dalla Francia occupata dai nazisti, Fabrizio Ferraro in Gli indesiderati d'Europa allude all'eterno ritorno della figura del migrante, ieri come oggi. Leggi tutto
Il nuovo viaggio di Straub nel Novecento, ma non solo: partendo da Malraux, si aggira per declamazioni, letture, voci recitanti, mescolando tutto e donando sempre il fianco a una nuova interpretazione. Un’opera che non ha paura a definirsi intellettuale. Leggi tutto
Fabrizio Ferraro in Wenn Haus Dem Himmel (Quando dal cielo...) mette in scena la musica di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura e lo fa con ammirevole rigore dello sguardo, appesantendolo però di alcune 'eccedenti' riflessioni filosofiche. Leggi tutto
Amos Gitai torna a riflettere sul concetto di casa, radici e appartenenza, raccontando la storia di una famiglia arabo-israeliana in un unico, calibratissimo piano sequenza. Leggi tutto
Dopo Penultimo Paesaggio, Quattro notti di uno straniero costituisce per Fabrizio Ferraro il capitolo conclusivo del dittico dedicato al 'contatto'. Leggi tutto






