American Skin
Presentato a Venezia 76 nella sezione Sconfini, American Skin di Nate Parker vibra dell'impeto del miglior cinema sociale americano, rischia a più riprese di scivolare sulla retorica ma ne esce quasi sempre indenne, grazie a uno sguardo che problematizza a sufficienza il suo oggetto. Leggi tutto
Midsommar – Il villaggio dei dannati
Midsommar, che in Italia ha per sottotitolo Il villaggio dei dannati, è l'ambiziosa opera seconda di Ari Aster. Un delirante viaggio nell'incubo, horror emotivo privo di vie di fuga "logiche", immerso nella luce nordica del sole di mezzanotte. Leggi tutto
Domino
Impossibile immaginare quale forma assumesse nella testa di Brian De Palma Domino; lascia interdetti la versione rabberciata, tagliata e di fatto massacrata che raggiunge le sale, capace di reggersi solo su un paio di sequenze. Leggi tutto
A mano disarmata
Film di "sentimento civile", come se ne facevano tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta, A mano disarmata, ritorno alla regia di Claudio Bonivento, tratta in maniera istintiva e poco controllata la storia della giornalista Federica Angeli. Leggi tutto
Il professore e il pazzo
Una curiosa storia vera che s’interroga sul confine tra lingua e scienza, tra follia e ossessione per la ricerca. Il professore e il pazzo spreca però quasi tutto il suo potenziale a causa di un sceneggiatura approssimativa e di due interpreti di lusso, Mel Gibson e Sean Penn, alle prese con due prove d’attore deficitarie. Leggi tutto
The Prodigy – Il figlio del male
Il piccolo Miles, protagonista di The Prodigy - Il figlio del male, è l'ennesimo bambino posseduto da un demonio del cinema horror contemporaneo. Stavolta si tratta della reincarnazione di un sadico serial killer di origine ungherese. Nulla di nuovo da segnalare. Leggi tutto
Un uomo tranquillo
Remake statunitense di In ordine di sparizione, diretto dallo stesso Hans Petter Moland, Un uomo tranquillo appare stretto tra la scelta di fedeltà all’originale e la necessità di “addomesticarne” le premesse, finendo per restare a metà del guado, incerto sul tono da adottare. Leggi tutto
Nureyev – The White Crow
Giunto alla sua terza regia, Ralph Fiennes dirige con The White Crow - fuori concorso al Trieste Film Festival - un biopic sul celebre ballerino Rudolf Nureyev dall'andamento classico, eppure discretamente efficace nel raccontare il sogno di un uomo che al mondo reale preferiva quello della danza. Leggi tutto