Icaros – A Vision
Un film dal sapore sciamanico e dal ritmo antico, quello di Leonor Caraballo, argentina, e Matteo Norzi, italo-uruguaiano, che attraverso il dispositivo della malattia riflette in realtà, in maniera talvolta confusa ma sempre stimolante, sulla natura intrinseca dell’immagine e del cinema come morte al lavoro. Leggi tutto
Fixeur
Fixeur, che raggiunge le sale con Lab80 insieme a un altro film di Adrian Sitaru (Illegittimo), conferma il talento del regista rumeno e allo stesso tempo la capacità dell'industria cinematografica di Bucarest di riflettere sul reale in modo mai prono, scavando in profondità nelle contraddizioni della nazione, e dell'Unione Europea. Leggi tutto
La testimonianza
Esordio dell’israeliano Amichai Greenberg, La testimonianza ha il merito di affrontare il tema della Shoah, e del suo rapporto col presente, da un punto di vista originale, facendo della doppia dimensione di ricerca storica, e di esplorazione dell’identità personale, il proprio faro narrativo. Leggi tutto
Country for Old Men
Presentato al Trieste Film Festival per il Premio Corso Salani, Country for Old Men riesce a raccontare con efficacia il sogno americano alla rovescia, visto dall'Ecuador, dove centinaia di cittadini statunitensi, ormai pensionati, hanno costruito una comunità della terza età, un paradiso del nulla. Leggi tutto
La poltrona del padre
Documentario narrato quasi sottovoce, dallo sguardo scevro da giudizi morali ma non privo di empatia, La poltrona del padre ci porta in una quotidianità che, mentre la guardiamo, viene lentamente e inesorabilmente smontata. Leggi tutto
Cure a domicilio
Per Lab80 arriva in sala Cure a domicilio di Slávek Horák: commedia sobria e crudele, che riflette in modo intelligente su corpo (della donna) e presenza sociale. Leggi tutto
Il piacere
Continua l'iniziativa "Happy Returns!" di Lab80, che rimette in sala in versione restaurata in 2K tre film di Max Ophüls. Tratto da tre novelle di Maupassant, Il piacere è uno dei suoi capolavori indiscussi. Leggi tutto
Marlina – Omicida in quattro atti
La regista indonesiana Mouly Surya porta alla Quinzaine des réalisateurs Marlina - Omicida in quattro atti, incrocio tra revenge movie e rilettura in chiave contemporanea dello spaghetti-western (visto attraverso il filtro tarantiniano); una bizzarria divertente ma non completamente compiuta, che dimostra comunque le qualità della giovane cineasta. Leggi tutto