Ketticè
Opera seconda per Giovanni Tortorici, Ketticè è l'immersione in una gioventù bruciata palermitana, il ritratto di una generazione che ha vissuto il capoluogo siciliano ormai oltre la fase della militarizzazione antimafia e nel pieno dell'edonismo berlusconiano. Leggi tutto
Per te
Con Per te, Alessandro Aronadio firma il suo film più maturo e umano. Rifiuta il patetismo e il compiacimento del dolore per costruire un racconto sul limite: il confine tra ciò che si perde e ciò che resta. Protagonisti Edoardo Leo, Javier Francesco Leoni e Teresa Saponangelo. Leggi tutto
La vita va così
La vita va così, quattordicesimo lungometraggio di finzione per Riccardo Milani, conferma uno dei punti fermi della poetica del regista romano, vale a dire la difesa del territorio contro l'insorgere nocivo di una modernità ferale. Leggi tutto
Duse
Dopo l'infedele e fedelissima trasposizione di Martin Eden di Jack London e il fiabesco Le vele scarlatte tratto da Aleksandr Grin, Pietro Marcello realizza con Duse un lavoro per certi aspetti più “tradizionale” e riferibile tutto sommato al macro-genere del cinema biografico. Leggi tutto
Il rapimento di Arabella
A tre anni dall'esordio Amanda Carolina Cavalli torna alla regia con Il rapimento di Arabella, film di fuga survoltato e che guarda con insistenza dalle parti dell'indie statunitense più bizzarro. Il grottesco però meriterebbe di essere maneggiato con maggior cura. Leggi tutto
La grazia
L'onore e l'onere di inaugurare Venezia 2025 tocca a Paolo Sorrentino e a La grazia, sua undicesima regia per il cinema: un riassunto di molte delle ossessioni del regista partenopeo che pare da principio rintracciare alcuni spunti delle sue opere migliori. Leggi tutto
La città proibita
A distanza di tre anni e mezzo da Freaks Out Gabriele Mainetti torna alla regia con La città proibita, omaggio al gongfu hongkonghese rivisto e corretto però in sala capitolina: gli unici elementi convincenti sono però proprio gli scontri fisici. Leggi tutto