Il silenzio grande
Il silenzio grande è la terza regia cinematografica di Alessandro Gassmann, stavolta alle prese con la trasposizione di uno spettacolo teatrale di Maurizio De Giovanni. Opera incerta, confusa, affidata per lo più all’estro di un buon manipolo di attori, con in testa una malinconica Marina Confalone. Leggi tutto
Lovely Boy
Tra dadaismo pop in stile videoclip e realismo semi documentario Lovely Boy di Francesco Lettieri racconta la mala educazione e poi la rieducazione di un giovane trapper (che non vuole essere definito tale), incarnato da Andrea Carpenzano. Alle Giornate degli Autori 2021. Leggi tutto
America Latina
America Latina, l'atteso terzo lungometraggio per i gemelli D'Innocenzo, è anche sulla carta la loro opera più ambiziosa, tentativo di incunearsi nella mente di un uomo che teme di vivere delle allucinazioni. Sospeso tra ricerca autoriale e thriller psicologico anni '90 il tutto però si rivela fatalmente caotico. Leggi tutto
Ariaferma
Ariaferma è il terzo lungometraggio di finzione per Leonardo Di Costanzo, con cui il regista ischitano torna alla Mostra del Cinema di Venezia a nove anni di distanza da L'intervallo. Opera politica e poetica a un tempo, rappresenta l'apice - per ora - del percorso del cineasta. Leggi tutto
Il mostro della cripta
Il mostro della cripta, secondo lungometraggio di Daniele Misischia, gioca consapevolmente col genere, rievocando un periodo storico senza distorsioni o nostalgie preconfezionate. La produzione e il soggetto dei Manetti Bros. fanno parte del lavoro, fondendosi bene col gusto del regista. Leggi tutto
State a casa
Roan Johnson torna alla regia a cinque anni di distanza da Piuma con State a casa, che tenta di creare una miscela esplosiva legando insieme dialoghi a raffica, la commedia nera à la Piccoli omicidi tra amici, e la riflessione amara de L'odio, sfruttando come ambientazione il lockdown. Leggi tutto
Morrison
Quarto film di Federico Zampaglione, Morrison racconta un mondo che il cantautore conosce bene, quello della musica, dei locali underground e delle case discografiche. Un'opera sentita ma che fa i conti con una sceneggiatura di frasi fatte e situazioni stereotipate. Leggi tutto