Cetto c’è, senzadubbiamente
Cetto c'è, senzadubbiamente porta per la terza volta al cinema il personaggio di Cetto La Qualunque, interpretato da Antonio Albanese. Proprio la presenza in scena del comico è l'unico valore reale di una commedia stanca, e sempre più prevedibile. Leggi tutto
Tornare
Accartocciato nel passato della sua protagonista, interpretata da Giovanna Mezzogiorno, Tornare di Cristina Comencini si risolve, al cospetto di un disarmante schematismo narrativo, in un misogino monito verso le ragazze "leggere". Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Il ladro di giorni
Esile racconto di formazione on the road con rapporto padre figlio condito da piccola criminalità pugliese, Il ladro di giorni di Guido Lombardi è un film vacuo che poggia tutto sull'alchimia tra i due protagonisti. Alla Festa del Cinema di Roma 2019. Leggi tutto
Il colpo del cane
Fulvio Risuleo, già regista di Guarda in alto, segna con Il colpo del cane un netto passo avanti all'interno della sua filmografia. Una commedia amara, ben strutturata sotto il profilo narrativo, e che ragiona con intelligenza sul punto di vista, proprio e degli spettatori. Leggi tutto
The Nest
Prodotto per certi versi interessante, testimonianza dell'attenzione dell'esordiente Roberto De Feo a un target potenzialmente internazionale, The Nest (Il nido) si regge tuttavia su basi fragili, costruendo un “gioco” filmico di cui si intuiscono facilmente gli sviluppi. Leggi tutto
Red Joan
Veterano del teatro inglese con qualche sortita nel cinema, Trevor Nunn dirige con Red Joan un film privo di mordente, poco incisivo nelle sue narrazioni in flashback, incapace di rendere la portata della scelta “morale” della protagonista. Leggi tutto
Ma cosa ci dice il cervello
Commedia, action spionistico, revenge movie. Corale eppure costruito attorno a un'indiscussa mattatrice, Paola Cortellesi. Ma cosa ci dice il cervello di Riccardo Milani gioca tutte le sue carte, ma sono troppe. Leggi tutto
Bentornato Presidente
A sei anni dal film diretto da Riccardo Milani, torna Bisio nei panni dell'uomo qualunque che entra nelle stanze del potere: Bentornato Presidente è un sequel che guadagna dal cambio di regia e che, grazie a un po' di satira politica, riesce a dirci qualcosa sul nostro schizofrenico presente. Leggi tutto