Blue My Mind – Il segreto dei miei anni
Blue My Mind è l'esordio alla regia della svizzera Lisa Brühlmann: un coming of age che ben presto dirazza muovendosi in direzione dell'horror e del fantastico. Non tutto viene risolto in modo convincente, ma il film è un'opera prima interessante e ricca di ambizioni. Leggi tutto
Westwood – Punk. Icona. Attivista.
È l'ex modella Lorna Tucker a dirigere Westwood – Punk. Icona. Attivista., dedicato alla geniale stilista inglese; una figura senza dubbio affascinante, anche se il tutto si rivela allo stesso tempo un po' troppo semplicistico e composto, privo del furore punk che resta solo nel titolo. Leggi tutto
La Douleur
Animato da buone intuizioni e da una bravissima Mélanie Thierry, La Douleur è una specie di anti-kolossal storico e letterario che cerca di rendere universale e controllata una materia letteraria intima e inquieta, scontrandosi però in maniera inequivocabile con l’essenza di Marguerite Duras. Leggi tutto
Iuventa
Girato senza facili cedimenti alla retorica e costruito con uno sguardo dal sapore wisemaniano, Iuventa di Michele Cinque mette in scena la storia dell'equipaggio della nave dedita al salvataggio dei migranti nel Mediterraneo, almeno finché un assurdo sequestro nell'agosto del 2017 da parte della procura di Trapani non ha interrotto forzatamente queste azioni umanitarie. Leggi tutto
Friedkin Uncut
Divulgativo e di stampo televisivo, Friedkin Uncut di Francesco Zippel affronta parte della filmografia di William Friedkin senza individuare alcun punto di vista da cui partire e su cui lavorare, a parte la natura indomita del suo protagonista. Leggi tutto
John McEnroe – L’impero della perfezione
Vincitore a Pesaro 2018, John McEnroe - L'impero della perfezione è uno straordinario, ipnotico e stratificato film/saggio sul cinema e sul tennis. Sul cinema sportivo; sul gesto tecnico e atletico; su un microcosmo fatto di terra rossa. E su un campione probabilmente irripetibile: John McEnroe. Leggi tutto
Border – Creature di confine
Il regista danese di origine iraniana Ali Abbasi porta sullo schermo Border, tratto da un romanzo di John Ajvide Lindqvist, già noto per Lasciami entrare. Qui la bizzarria di una storia d'amore tra troll nella Svezia odierna non riesce ad allargarsi davvero a discorso sul diverso e sul concetto di umano. Leggi tutto