Reduce dall’esperienza internazionale alla regia di Race for Glory: Audi vs Lancia, Stefano Mordini torna in Italia con le sue care atmosfere thriller, presentandosi nella sezione Grand Public della Festa del Cinema di Roma 2025 con La lezione. Leggi tutto
Vanity project dell’attore/produttore/cosceneggiatore Riccardo Scamarcio, Race for Glory - Audi vs. Lancia di Stefano Mordini tenta di evadere dalle asfittiche routine del cinema di consumo nostrano per guardare a modelli e pubblici internazionali. Riuscendoci solo in parte. Leggi tutto
Maria Sole Tognazzi torna alla regia nove anni dopo Io e lei con Dieci minuti, che sembra un bignami di psicoterapia applicata al cinema, pieno di dubbi esistenziali e frasi profonde, come piace agli spettatori (e ai lettori) pigri di oggi. Leggi tutto
L'impresa di trasformare in opera cinematografica il romanzo di Edoardo Albinati La scuola cattolica (premio Strega nel 2016) era di per sé titanica, e naufraga tanto per le brutali semplificazioni del discorso quanto per lo scarso spessore della messa in scena. Fuori Concorso alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
Lasciami andare di Stefano Mordini è espressione paradigmatica di un cinema italiano che si solletica all'idea del film di genere, qui persino di fantasmi, ma che poi non ha il coraggio di andare fino in fondo, perdendosi nei difetti consueti, a partire dall'immarcescibile familismo. Leggi tutto
Il cassinese Emilio D’Alessandro, autista e factotum di Stanley Kubrick, viene intervistato dal regista Alex Infascelli. Quello che ne risulta è il racconto di un rapporto, lavorativo e di amicizia, articolato attraverso trent’anni di vita (e quattro film), capace di avvicinare due persone apparentemente agli antipodi. Leggi tutto
Il film di Alessandro Valori ritrova la via della distribuzione a otto anni di distanza dalla prima apparizione grazie alla Hobby&Work, che le concede una seconda vita in Dvd nella collana Cinema Criminale. Leggi tutto
L’unione del vero con il falso, che poteva rappresentare la forza dell’intera operazione, diventa un’arma a doppio taglio che si ritorce contro il regista. Sbirri, infatti, funziona solo nei momenti di incontaminata realtà di stampo documentaristico... Leggi tutto








