Dopo l'infedele e fedelissima trasposizione di Martin Eden di Jack London e il fiabesco Le vele scarlatte tratto da Aleksandr Grin, Pietro Marcello realizza con Duse un lavoro per certi aspetti più “tradizionale” e riferibile tutto sommato al macro-genere del cinema biografico. Leggi tutto
Finalmente l'attesa è terminata. Dopo anni di tribolazioni e ingiurie in concorso a Locarno fa la sua apparizione Mektoub, My Love: Canto Due, ideale conclusione (?) dell'appassionata saga che Abdellatif Kechiche ha dedicato all'aspirante regista Amin. Leggi tutto
Pietro Marcello torna al cinema di finzione con Le vele scarlatte (L'envol), un'opera a suo modo leggiadra e ottimista, e in cui è necessario leggere tra le righe se non si vuole rimanere alla superficie di una fiaba che in realtà è un'anti-fiaba sull'autodeterminazione della protagonista. Leggi tutto
Chiamando l'ex capitano della Roma a rievocare la sua vita e la sua carriera, Infascelli realizza un lacerante film sul tempo che passa in maniera inesorabile e sulla speranza vana di poter essere in scena per sempre. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Con Buio Emanuela Rossi esordisce alla regia cinematografica, mettendo in scena una fiaba nera dai contorni post-apocalittici che ragiona sul femminile, sui rapporti di forza e sulla nemesi storica. Un lavoro nel complesso ammaliante. Leggi tutto
In concorso a Cannes 2019, Intermezzo è un passo ulteriore verso un grandioso affresco, un diario intimo e amoroso (e teorico) di un cineasta, dei suoi personaggi, di una generazione, di un luogo sospeso nel tempo e nello spazio. Mektoub è vita, cinema, è un flusso inarrestabile. Potrebbe anche non finire mai. Leggi tutto
Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2017, Mektoub, My Love: Canto Uno è un flusso che si aggiunge a La vita di Adele, Cous cous, La schivata... tutti a comporre un affresco collettivo, vitale. A suo modo, rohmeriano. Leggi tutto








