Dio ride
A quasi quarant'anni dal suo esordio nel lungometraggio Giovanni Veronesi approda per la prima volta alla Mostra di Venezia con Dio ride, scelto come film di chiusura. Il racconto è ambizioso, e raggiunge l'obiettivo soprattutto grazie a un eccellente Pierfrancesco Favino. Leggi tutto
Come ti muovi, sbagli
Con Come ti muovi, sbagli, Gianni Di Gregorio conferma il suo posto unico nel panorama del cinema italiano: un autore capace di trasformare le incrinature del quotidiano in piccole epifanie. Film di chiusura delle Giornate degli Autori a Venezia. Leggi tutto
L’abbaglio
Dopo l’inaspettato successo di La stranezza, L’abbaglio di Roberto Andò ripropone lo stesso trio d’attori (Servillo/Ficarra/Picone) di nuovo convocati per un racconto siciliano fra realtà e fantasia intorno a un altro assoluto culturale italiano. Leggi tutto
La casa degli sguardi
La casa degli sguardi è l’opera prima in lungometraggio di Luca Zingaretti, motivata dalle migliori intenzioni ma, come spesso accade nel nostro attuale cinema medio, niente più che corretta, prevedibile e soprattutto smussata di molti degli angoli più scomodi. Leggi tutto
Astolfo
Astolfo, sfrattato, è costretto ad abbandonare l'amata Roma per riparare in un paesino; per la prima volta il cinema di Gianni Di Gregorio, qui al quinto lungometraggio da regista, si distacca dalla capitale e si lancia addirittura in una storia d'amore. Leggi tutto
Il bambino nascosto
Scelto come film di chiusura fuori concorso dalla Mostra di Venezia, Il bambino nascosto è il settimo lungometraggio da regista per Roberto Andò, che trae ispirazione da un suo stesso romanzo pubblicato da La nave di Teseo nel 2020. Leggi tutto
Villetta con ospiti
Villetta con ospiti è il sesto film da regista di Ivano De Matteo, che per l'occasione costruisce un noir per portare in scena una delle tematiche a lui più care: il conflitto di classe. Affascinante anche se imperfetto. Leggi tutto