Torna alla Berlinale, in competizione, anche il grande Rithy Panh con un film, Everything Will Be OK, che purtroppo conferma una fase involutiva della sua carriera: ritroviamo tutti i difetti del precedente Irradiés, pure passato alla Berlinale. Leggi tutto
Rithy Panh torna una volta di più con Les Tombeaux sans noms a interrogarsi sulla Cambogia, sulla memoria (per lui anche tragicamente autobiografica) del genocidio perpetrato dal regime dei Khmer Rossi, e sul destino dell'umanità: un'opera dolorosissima. Leggi tutto
Rithy Panh continua a elaborare il lutto personale e universale di una nazione, la Cambogia, che ancora soffre le ferite della dittatura di Pol Pot. A Cannes tra le séances spéciales. Leggi tutto
Il colonialismo e i suoi effetti raccontato attraverso un montaggio libero di filmati amatoriali girati nell'epoca in cui parti dell'Africa e dell'Indocina erano ancora in mano francese. Un potente saggio cinematografico e politico firmato da Rithy Panh. A Torino 2015 in TFFdoc. Leggi tutto
In Duch, le maître des forges de l'enfer Rithy Panh torna una volta di più a ragionare sulla dittatura di Pol Pot, inferno nel quale il regista perse l'intera famiglia. Leggi tutto






