Extra Ordinary
Un apologo femminista “mascherato” da commedia soprannaturale, che centra l’obiettivo (e il cuore del pubblico) grazie soprattutto a un copione calibrato e ricco di sfumature. Extra Ordinary torna in Irlanda, dal Trieste Science+Fiction Festival 2019, carico di allori. Leggi tutto
Doctor Sleep
Doctor Sleep è il tentativo (un po' disperato) di riuscire a tenere i piedi in due scarpe ben distinte: da un lato la memoria cinematografica del film di Stanley Kubrick, dall'altro la necessità di non essere "troppo" infedele nei confronti del romanzo di Stephen King. Leggi tutto
L’angle mort
Un superpotere può essere un dono, una dannazione o, più semplicemente, qualcosa con cui dover fare i conti nel proprio quotidiano. Dopo l’Acid a Cannes 2019, L'angle mort approda, in competizione, anche al Trieste Science+Fiction Festival 2019. Leggi tutto
Profondo
Profondo è il primo lungometraggio "in solitaria" diretto da Giuliano Giacomelli, già assistente anche di Lorenzo Bianchini. Prendendo l'abbrivio dalle suggestioni rilasciate da Moby Dick e Lo squalo il giovane regista italiano narra la storia di un'ossessione e della ricerca di una liberazione. Leggi tutto
La Llorona
Ne La Llorona il guatemalteco Jayro Bustamante affronta un tema squisitamente politico come lo sterminio della popolazione Maya Ixiles muovendosi tra le pieghe della storia di fantasmi, e riesumando una figura orrorifica del folklore centroamericano. Vincitore delle Giornate degli Autori a Venezia. Leggi tutto
The Long Walk
The Long Walk, il terzo lungometraggio diretto da Mattie Do in sette anni di carriera, è il primo film laotiano a essere presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Il merito va alle Giornate degli Autori, che hanno dato ospitalità a questo strano ibrido tra melodramma e horror. Leggi tutto
Scales
Scales è il primo lungometraggio della trentenne regista saudita Shahad Ameen, che mette in scena una fiaba ricorrendo al racconto mitico. Un'opera prima che appare più come un saggio sulle potenzialità della giovane cineasta. Ma non servono anche a questo gli esordi? Leggi tutto
L’arcano incantatore
L'arcano incantatore segna il ritorno di Pupi Avati nei territori del fantastico a tredici anni di distanza da Zeder. Un'opera che mette in scena l'esoterismo ragionando una volta di più sul concetto di colpa, e di esplorazione del misterico. Leggi tutto