Un’altra vita
Orso d'argento alla Berlinale 2018, Un'altra vita di Małgorzata Szumowska è una parabola sadica sulla diversità, di indubbia efficacia, sia pur connotata da un insistito compiacimento. Leggi tutto
Lo spietato
Raccontando in modo basicamente coreografico e senza drammaturgia ascesa e caduta di un criminale calabrese a Milano, Renato De Maria in Lo spietato scimmiotta maldestramente lo Scorsese di Quei bravi ragazzi. Leggi tutto
Totò che visse due volte
Totò che visse due volte non è solo il capolavoro della coppia Ciprì/Maresco, ma anche l'opera più estrema, dolorosa, sanamente disturbante del cinema italiano sul finire del millennio. Una pietà monocroma, per un cinema impossibile da ridurre all'interno di schemi preordinati. Leggi tutto
Lo zio di Brooklyn
Lo zio di Brooklyn è una bomba che colpisce e devasta l'immaginario e la prassi del cinema italiano. Franco Maresco e Daniele Ciprì, riprendendo il discorso già affrontato con Cinico TV filmano un UFO, un alieno dal corpo slabbrato e volutamente episodico. Un capolavoro. Leggi tutto
I Was at Home, But
Fra ineleganti metafore animali, controcampi negati, sbalzi d'umore, apatie, isterie assortite, figli spariti e poi ritrovati, I Was at Home, But di Angela Schanelec procede confusionario, pretenzioso e inutilmente criptico verso un banale esistenzialismo d'accatto.. In concorso alla 69ma Berlinale. Leggi tutto
Vice – L’uomo nell’ombra
Arguto, geniale, divertente, ma anche troppo auto-compiaciuto: Vice - L'uomo nell'ombra è il nuovo film di Adam McKay in cui si ragiona sull'idea secondo la quale solo un essere mediocre e imponderabile come Dick Cheney poteva cambiare le sorti degli Stati Uniti e dell'umanità. Leggi tutto
Il Bi e il Ba
Probabilmente nulla, nella storia del cinema italiano, si avvicina al livello di nonsense espulso dal corpo de Il Bi e il Ba. Merito del protagonista Nino Frassica, ma anche della regia ordinatissima e anarchica di Maurizio Nichetti. Leggi tutto