Todo modo
Trionfo e catastrofe del discorso politico di Elio Petri, Todo modo appare oggi come uno dei più alti e complessi contributi a tutta la storia del cinema italiano, paragonabile al Salò di Pasolini, sia per l'identica furia iconoclasta, sia per la maledizione che colpì entrambi i film, sia per il rigore claustrofobico di una messa in scena di maschere e corpi mortiferi. Leggi tutto
Bordella
Bordella è il Pupi Avati più surreale, satirico, crudele, orgogliosamente malpensante e fuori dalle traiettorie canoniche del cinema, tra vagheggiamenti d'antan, giochi quasi musicali e un racconto grottesco dell'Italia - forse altrettanto grottesca - degli anni Settanta. Leggi tutto
Sole rosso
Coproduzione internazionale con un ampio cast cosmopolita di star, Sole rosso di Terence Young contamina le modalità espressive dello spaghetti-western con i film di samurai secondo un progetto di puro e divertito gioco cinematografico. Leggi tutto
L’angelo sterminatore
L'angelo sterminatore è il film che Luis Buñuel gira in Messico la Palma d'Oro a Cannes con Viridiana. Nell'impossibile vicenda di un gruppo di alto-borghesi che non riesce a uscire da un salotto il regista spagnolo costruisce una densissima riflessione attorno alla ritualità. Leggi tutto
La proprietà non è più un furto
Plumbeo e soffocante (la fotografia è di Luigi Kuveiller), quasi del tutto privo di campi lunghi, nevrotico e spezzettato come non mai, La proprietà non è più un furto è stilisticamente un esperimento bizzarro anche per un visionario come Elio Petri. Leggi tutto
Uccellacci e uccellini
A un paio di anni di distanza da Il vangelo secondo Matteo, Uccellacci e uccellini potrebbe essere definito come "una parabola del sottoproletariato" nel modo in cui emblematizza la distanza tra le classi e il rapporto tra intellettuale e popolo. I geniali titoli di testa sono cantati da Domenico Modugno. Leggi tutto
L’uomo che bruciava i cadaveri
Punto di equilibrio tra la satira della commedia nera e l'anarchia formale della Nová Vlna, L'uomo che bruciava i cadaveri brilla ancora oggi fra i più inestimabili trattati di forma, contenuto e linguaggio cinematografico. Capolavoro di Juraj Herz, il film è tornato come proiezione speciale al 31esimo Trieste Film Festival. Leggi tutto
Dog Days
Presentato all'Across Asia Film Festival 2019, Dog Days del giovane filmmaker filippino Timmy Harn, è un film che, nella forma trash, demenziale, popolare, si avvicina alle idee e istanze, di estetica e politica, del nuovo cinema di ricerca filippino. Tra Erik Matti e Lav Diaz. Leggi tutto