Pepe
Orso d'Argento per la migliore regia alla Berlinale 2024, Pepe è il quarto lungometraggio per il filmmaker dominicano Nelson Carlo De Los Santos Arias che racconta, con un patchwork di filmati, di repertorio e non, una storia ancestrale tra colonialismo e moderna tratta degli schiavi. Leggi tutto
Abiding Nowhere
Decimo capito per la serie Walker di Tsai Ming-liang, Abiding Nowhere è stato presentato alla Berlinale 2024, sezione Berlinale Special. Stavolta il monaco che cammina a una velocità diversa nel caotico mondo moderno, attraversa le strade, i vicoli, le scalinate di Washington, D.C.. Leggi tutto
Una pagina di follia
Una pagina di follia è il capolavoro di Teinosuke Kinugasa nonché il titolo più rappresentativo dell'avanguardia cinematografica giapponese, che guarda ad alcune soluzioni tecniche ed estetiche proprie della produzione europea del periodo, in particolar modo Abel Gance e Friedrich Wilhelm Murnau. Leggi tutto
Epitaph
Un lavoro come Epitaph di Silvia Lorenzi, appartenente al macrogenere del cortometraggio sperimentale, può giovarsi in questo periodo di un surplus d’attenzione, trattando il drammaticamente attuale tema del femminicidio. In concorso al Molo Film Festival 2023. Leggi tutto
Gli immortali
L'assenza ostile del divino e un clima apocalittico/pandemico dominano ne Gli immortali, film al tempo stesso autobiografico, fantascientifico e sperimentale, che ruota intorno alla lotta di una giovane donna alle prese con un evento doloroso e ineluttabile. Un film a tratti disarmonico, ma indubbiamente sincero. Leggi tutto
La linea del terminatore
Gabriele Biasi con La linea del terminatore parte da una documentazione biografica per elaborare una riflessione sul perdurare dei sentimenti, sulla testimonianza come memoria affettiva, in un dialogo continuo tra il documentario e la suggestione spaziale. Leggi tutto
Las memorias perdidas de los árboles
Con Las memorias perdidas de los árboles il trentatreenne Antonio La Camera mette in scena il dialogo interiore tra due alberi nella foresta peruviana, che un tempo erano fratelli. Un lavoro mesmerico, costruito attorno al potere suggestivo dell'immagine naturale, che ha vinto il miglior premio a SIC@SIC. Leggi tutto