Angelo
Angelo, opera seconda dell'austriaco Markus Schleinzer, è il racconto rivisto e corretto della vita di Angelo Soliman, istruito per diventare "nero di corte" a Vienna nel Settecento. Peccato che dal film venga epurata qualsiasi complessità psicologica del personaggio... Leggi tutto
Troppa grazia
Commedia insolita e originale che affronta con un sorprendente realismo la realtà lavorativa odierna, Troppa grazia di Gianni Zanasi è un oggetto curioso quanto prezioso nel panorama del cinema italiano odierno. Film di chiusura della Quinzaine des Réalisateurs. Leggi tutto
Lazzaro felice
L'opera terza di Alice Rohrwacher, Lazzaro felice, conferma il talento della regista fiesolana, che torna a ragionare sul mondo rurale lavorando in modo ancora più estremo e diretto sul tema di un realismo magico che arriva a sfiorare il sovrannaturale. Un racconto morale sulla coscienza dell'umanità. Leggi tutto
Figlia mia
Figlia mia di Laura Bispuri, in concorso alla Berlinale e in uscita in sala, mette in mostra una lunga serie di difetti endemici, da una scrittura frettolosa a un'astrazione ingiustificata, che finisce per eliminare qualsiasi reale 'sangue' a una vicenda fin troppo schematica. Leggi tutto
The Place
Un intreccio intrigante per un epilogo deludente, con The Place Paolo Genovese riconferma i pregi e i difetti del suo marchio di fabbrica. Film di chiusura della Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
I fantasmi d’Ismael
Film d’apertura di Cannes, I fantasmi d'Ismael torna sui "luoghi del delitto" di Desplechin, tratteggia un’intricata e umorale riflessione sulla vita, sul cinema. Uno script labirintico che si immerge nella sfera intima, nelle atmosfere noir, nelle dinamiche della settima arte. Avvolgente, squilibrato, (im)perfetto. Leggi tutto
La meccanica delle ombre
L'opera prima di Thomas Kruithof, La meccanica delle ombre, è una spy story claustrofobica in bilico precario tra Le vite degli altri, I tre giorni del Condor e La conversazione. In concorso al Torino Film Festival 2016. Leggi tutto
Il sogno di Francesco
I registi francesi Renaud Fely e Artaud Louvet firmano una blanda co-produzione internazionale che rilegge stancamente e per l’ennesima volta la figura del santo di Assisi, ma le ambizioni piuttosto consistenti fanno il paio con degli esiti a dir poco disastrosi. Leggi tutto