Un giorno all’improvviso
Un giorno all'improvviso, esordio alla regia di Ciro D'Emilio, è un coming-of-age in grado di cogliere bene la personalità del giovane protagonista, ma in maggiore difficoltà a mettere a fuoco il personaggio della madre. In concorso a Venezia nella sezione Orizzonti. Leggi tutto
Il premio
A cinque anni di distanza da Razzabastarda Alessandro Gassmann (la seconda n è un recupero del vero cognome paterno) torna alla regia con Il premio, una commedia che si piazza a metà strada tra Il posto delle fragole e Al lupo al lupo, senza sapere davvero dove andare... Leggi tutto
Il contagio
A sette anni di distanza da Et in terra pax, Matteo Botrugno e Daniele Coluccini tornano alla regia (e a Venezia) con Il contagio, tratto dal romanzo di Walter Siti. Un apologo morale sulla crisi del proletariato romano, ambizioso ma a tratti claudicante. Leggi tutto
Che vuoi che sia
Malgrado una certa tendenza (comune a molti prodotti analoghi) a giocare con gli stereotipi, Che vuoi che sia rivela uno sguardo penetrante, e sufficientemente cattivo, sui new media e sulle loro possibili degenerazioni. Leggi tutto
Perfetti sconosciuti
Avvalendosi di un cast di star nostrane, Paolo Genovese in Perfetti sconosciuti prova finalmente a mandare all'aria la melassa della neo-commedia italiana e ci riesce anche. Solo che poi decide di aver osato troppo e si ritrae. Leggi tutto
Noi e la Giulia
Con il suo terzo film da regista, Noi e la Giulia, Edoardo Leo semina qualunquismo e raccoglie disastri: registici, narrativi e recitativi. Leggi tutto
Confusi e felici
Pur con un Bisio al solito inadeguato e con uno spunto di partenza meno forte rispetto ai suoi due precedenti film, Massimiliano Bruno in Confusi e felici riesce a tenere le fila del discorso e a costruire una commedia corale divertente e, a tratti, persino spassosa. Leggi tutto