La scuola
A trent'anni dalla sua realizzazione La scuola resta, insieme a Il portaborse, l'opera più compiuta di Daniele Luchetti, che qui può contare su una base di partenza solida, vale a dire i testi di Domenico Starnone. Leggi tutto
Willy Signori e vengo da lontano
Trentaquattro anni fa, nel Natale del 1989, usciva nelle sale italiane Willy Signori e vengo da lontano, che sanciva la definitiva consacrazione di Francesco Nuti tra i volti più noti della commedia dell'epoca. Leggi tutto
Felicità
Esordio alla regia per Micaela Ramazzotti, Felicità è un dramma robusto, pessimista e incattivito che fugge dalle consuete indulgenze e consolazioni a cui ci ha abituato il cinema italiano di consumo degli ultimi decenni. Sbilenco e squilibrato, ma pulsante di una contagiosa generosità espressiva. Leggi tutto
Sotto il vestito niente
Al crocevia tra il cinema di De Palma, il giallo italiano di lunga tradizione e uno sguardo rapidamente sociologico, Sotto il vestito niente di Carlo Vanzina si riconferma oggi tra le opere migliori dell'autore romano, prematuramente scomparso pochi giorni fa. Leggi tutto
Come te nessuno mai
Quando Gabriele Muccino dirige Come te nessuno mai è il 1999; il nuovo millennio deve ancora arrivare, al governo ci sono i diessini con Massimo D'Alema, la NATO sta bombardando la Serbia. Il G8 di Genova è lontano due anni, ma il sommovimento anche illusorio che porterà alle giornate di protesta è già in atto. Leggi tutto
La pazza gioia
Paolo Virzì torna alla regia raccontando un'amicizia tra donne, diverse per estrazione sociale ma legate dall'incapacità di relazionarsi con il mondo che le circonda. Alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes e in sala dal 17 maggio. Leggi tutto
Un’estate in Provenza
Inconsistente e furbo, Un'estate in Provenza si rivela l’ennesimo inoffensivo prodotto per famiglie proveniente da oltralpe, gravato da un fastidioso sottofondo moralista. Leggi tutto
Nessuno si salva da solo
Con il suo quinto film da regista, Nessuno si salva da solo, Sergio Castellitto continua a perseguire un cinema esuberante, eccessivo e fuori controllo, al servizio di storie improntate a un innocuo e stucchevole sentimentalismo, con risultati stavolta forse ancora più incerti che in passato. Leggi tutto