Disclosure Day
Partendo dalle teorie del complotto Steven Spielberg con Disclosure Day, suo trentacinquesimo lungometraggio, traccia una volta di più una riflessione sulla necessità di credere nell'umano, e nell'immagine; un film dialettico sul linguaggio. Leggi tutto
Michael
Antoine Fuqua affronta la figura di Michael Jackson come materia insieme spettacolare e dolorosa, costruendo un biopic che trova i suoi momenti più intensi quando lascia filtrare, sotto la superficie dell'icona, la storia di un'infanzia sacrificata alla disciplina. Leggi tutto
Wicked – Parte 2
Filtrato soprattutto attraverso lo sguardo di Glinda\Ariana Grande, con Elphaba\Cynthia Erivo che si conferma scelta di cast felicissima, Wicked – Parte 2 si adagia sulle spalle delle due (vale la pena sottolinearlo: magnifiche) protagoniste. Leggi tutto
The Running Man
Prosegue il florilegio di produzioni variamente ispirate all’opera di Stephen King, il cui immaginario fa stavolta capolino sugli schermi con questo The Running Man, adattamento dall’omonimo romanzo scritto nel 1982 sotto lo pseudonimo di Richard Bachman. Leggi tutto
Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire
A trentadue anni di distanza da Cowgirl - Il nuovo sesso Gus Van Sant torna a Venezia fuori concorso con Il filo del ricatto - Dead Man's Wire, resoconto drammatico ma al contempo dai perfetti tempi comici di un fatto realmente accaduto nel 1977. Leggi tutto
Drive-Away Dolls
Dark comedy on the road con coppia di ragazze lesbiche, Drive-Away Dolls, primo film di finzione in solitaria per Ethan Coen, rimescola a grande velocità gli ingredienti vintage di un immaginario cinefilo, ma ottiene un sentore un po’ stantio. Leggi tutto
Il colore viola
Blitz Bazawule riporta in scena la storia delle sorelle Celie e Nettie, ma il suo Il colore viola oltre che dal romanzo di Alice Walker prende spunto dal musical omonimo del 2005; l'aspetto musicale, che nel film di Steven Spielberg si muoveva sottopelle, deflagra dunque qui in tutta la sua possanza. Leggi tutto
Se la strada potesse parlare
Se la strada potesse parlare, tratto da un romanzo di James Baldwin, è il terzo lungometraggio di Barry Jenkins. Un viaggio nella condizione afrodiscendente negli Stati Uniti degli anni Settanta. Retorico e privo di nerbo. Leggi tutto