C’è una linea sottilissima che separa il gesto minimo dalla trasformazione collettiva, e Bus 47 vive esattamente su quel margine: un uomo che decide di far salire un autobus dove “non deve”, un quartiere che per decenni è rimasto fuori mappa. Leggi tutto
Lettera a Franco, ritorno in Spagna di Alejandro Amenábar a quindici anni di distanza da Mare dentro, è il racconto dell'inizio della Guerra Civile attraverso gli occhi di Miguel de Unamuno. Un'opera ricca, intellettualmente stimolante, che cede sotto il profilo estetico, appiattendosi su una resa visiva prossima alla fiction televisiva. Leggi tutto
Il denaro, la fede, la terra, il possesso, Asghar Farhadi con Tutti lo sanno mescola argomenti ponderosi a un impianto che oscilla tra thriller e melodramma, ma questa volta il suo meccanismo narrativo mostra qualche smagliatura. Film d’apertura di Cannes 2018. Leggi tutto
Commedia di vaga ascendenza almodovariana, La notte che mia madre ammazzò mio padre di Inès Parìs non propone niente di nuovo rispetto ai moduli più consolidati del cinema spagnolo. Leggi tutto
Il regista spagnolo Cesc Gay orchestra un dolente dramma sull’amicizia e sulla malattia di notevole sensibilità, stemperato da un’ironia sofferta e irresistibile e recitato in maniera esemplare da Ricardo Darín e Javier Cámara. Leggi tutto
Almodóvar sembra incapace di muoversi in una direzione che non sia circolare, interna: La pelle che abito è un’operazione chirurgica, è un cambio (artificioso) di pelle che l’Almodóvar pre-Legami! impianta sull’Almodóvar de La mala educación e Gli abbracci spezzati. Leggi tutto
Anche in una storia meno intrecciata di quelle che lo hanno preceduto, Biutiful vorrebbe essere qualcosa che non è, una sola immagine, un solo frame, una sola parola per racchiudere tutto il caos dell’universo. A Cannes 2010. Leggi tutto







