L’invenzione di noi due
Prende l'abbrivio dal romanzo omonimo di Matteo Bussola L'invenzione di noi due, secondo lungometraggio per il quarantaquattrenne vicentino Corrado Ceron nel quale si condensa una lunga e articolata storia d'amore e di passione, quella vissuta da Nadia e Milo. Leggi tutto
Runner
Con Runner Nicola Barnaba torna alla regia immergendo lo spettatore in un action duro e puro, non privo di una certa dose di leggerezza ma volutamente distante da riletture autoriali del genere. Un prodotto orgogliosamente “medio” che, al di là di qualche passaggio a vuoto per lo più narrativo, appare in tutto e per tutto dignitoso. Leggi tutto
Souvenir d’Italie
Dedicato alla vicenda umana e artistica di Lelio Luttazzi, Souvenir d’Italie di Giorgio Verdelli tenta di restituire alla figura poliedrica del protagonista il suo giusto peso nella storia dello spettacolo italiano. Alla Festa del Cinema di Roma in Freestyle. Leggi tutto
La volta buona
Tra realismo socio-antropologico e tenui riflessi di tradizionale commedia all’italiana riletti in chiave crepuscolare, La volta buona di Vincenzo Marra si propone come un apprezzabile esempio di cinema medio, che però sembra anche mirare più alto con alterna efficacia, scontando qualche squilibrio nella globale costruzione narrativa. Bel ruolo e bella prova per Massimo Ghini. Leggi tutto
Dolceroma
Dolceroma è il primo film diretto "in solitaria" da Fabio Resinaro. Un'opera barocca che gioca col cinema, il suo immaginario, e allo stesso tempo traccia uno spietato resoconto dell'industria italiana. Con un luciferino Luca Barbareschi a cannibalizzare (Deodato docet) la scena. Leggi tutto
Sole cuore amore
Ritorno al cinema di finzione per Daniele Vicari, Sole cuore amore è un dramma sociale determinista che, sostenendosi parzialmente grazie alla vivacità di scrittura, guarda con sincerità verso un mondo di nuovi poveri. Leggi tutto
Un Natale stupefacente
Lillo e Greg prendono in mano le redini del cinepanettone e ne rinnovano il meccanismo: Un Natale stupefacente, al netto di una regia fiacca, è scritto in modo tale da esaltare le capacità dei suoi interpreti. Sembra l'uovo di Colombo, ma per il cinema comico italiano è una piccola conquista. Leggi tutto
Come non detto
Un punto di forza di Come non detto è senza dubbio la sensazione di autenticità e la capacità di assecondare il lato umoristico a questo dettame semplice e quanto mai dimenticato in tante commedie, ovvero la verità (psicologica) dei personaggi.  Il merito lo si deve alla penna di Roberto Proia e a degli interpreti davvero ben amalgamati. Leggi tutto