L'ombra di Caravaggio non è solo quella che domina i suoi straordinari dipinti, ma anche l'oscuro emissario del Vaticano che indaga sulla sua condotta di vita. Michele Placido torna dopo sei anni alla regia con un biopic sui generis, studio sull'indissolubilità tra vita e arte, e tra "vero" e "rappresentato". Leggi tutto
Quanno chiove, racconto tripartito di affetti, illusioni, e memorie che pesano come macigni, è l'esordio alla regia di Mino Capuano: un film costruito nel tempo, e che in qualche modo ne riflette gli umori, tentativo di riallacciarsi a un minimalismo dei gesti, ma anche dei sentimenti. Leggi tutto
Matteo Garrone si confronta con la fiaba italiana per antonomasia. Il suo è un Pinocchio filologico che ben si insinua però nella poetica dell'autore. Garrone riprende il testo smontandone però l'ideologia borghese a favore di uno sguardo intenerito sugli ultimi della classe. Leggi tutto
Nevia, esordio alla regia per Nunzia De Stefano, è il classico romanzo di formazione ambientato nel contesto periferico partenopeo. Un lavoro senza dubbio sincero ma che manca di forza estetica e di reale capacità di racconto, ravvivato solo dalla verve della giovane interprete Virginia Apicella. Leggi tutto
Francesco Falaschi, senza perdersi dietro facili ambizioni (che dieci anni fa per esempio resero indigeribile Si può fare di Giulio Manfredonia), dimostra con Quanto basta come sia possibile dirigere una commedia sulla disabilità - nel caso specifico la sindrome di Asperger - evitando il bozzettismo e la semplificazione. Leggi tutto
Tra nani, ballerine, variopinte meretrici e due gemelle siamesi, Indivisibili di Edoardo De Angelis ha facile presa sulla curiosità dello spettatore, ma non sviluppa la storia né i personaggi e resta il contenitore, seppur seducente, di una serie di attrazioni da freak show. Leggi tutto
Maldestro tentativo di mafia movie partenopeo, con una sceneggiatura confusa e personaggi inesistenti. Alessandro Piva non riesce a tenere insieme i frammenti impazziti del suo film. Al Festival di Roma 2014. Leggi tutto
Dopo Là-bas, la seconda regia di Guido Lombardi è una riscrittura, tutta napoletana, de I soliti ignoti. Pur se alla lunga si sente l'assenza di ritmo, il film fa sperare in un ritorno del cinema di genere. Leggi tutto








