La finestra sul cortile
Tra i più celebri e amati capolavori di Alfred Hitchcock c'è senza dubbio La finestra sul cortile, sardonica commedia che inserisce il “delitto” in una cornice prettamente domestica ragionando sul dispositivo dell'immagine, sul voyeurismo non come patologia ma come elemento svelatore. Leggi tutto
La donna che visse due volte
La donna che visse due volte (Vertigo) è con ogni probabilità insieme a La finestra sul cortile e Psycho il più celebrato e studiato tra i film diretti da Alfred Hitchcock. Senza dubbio si tratta del suo titolo più cupo, un’elegia sull’ossessione come primo istinto al possesso dell’altro. Leggi tutto
Nodo alla gola
Alfred Hitchcock con Nodo alla gola moltiplica il gioco con lo spettatore, "costretto" a risolvere un giallo di cui ha già la soluzione, "spinto" a sperare suo malgrado che i colpevoli la facciano franca. La scelta del piano sequenza ribadisce la vocazione sperimentale del regista britannico. Leggi tutto
Lo sperone nudo
Terzo dei cinque western in cui Anthony Mann diresse James Stewart, Lo sperone nudo è forse quello in cui la riflessione sul cinema e sulla lettura degli umani desideri si fonde con maggior naturalezza, grazie anche ad alcune sequenze destinate a passare alla storia della Settima Arte. Leggi tutto
L’uomo di Laramie
Quinto e ultimo western diretto da Anthony Mann con James Stewart come protagonista L'uomo di Laramie è un ambizioso affresco umano, che sposa l'epos della wilderness e il tema della vendetta e del vagare infinito nel west con la tragedia shakespeariana. Leggi tutto
L’uomo che sapeva troppo
Nel 1956 Alfred Hitchcock decide di dirigere un nuovo adattamento de L'uomo che sapeva troppo, da lui già messo in scena nel 1934 quando ancora viveva e lavorava in Inghilterra. Un'occasione per ragionare sul concetto di tempo, e di dilatazione dell'attesa. Leggi tutto
Il grande sentiero
Il grande sentiero è il terzultimo film diretto da John Ford in cinquant'anni di carriera, e l'ultimo western. Considerata da molti un'opera dettata da supposti sensi di colpa del regista nei confronti dei nativi, mette in scena una volta di più con estrema coerenza il popolo dei derelitti. Leggi tutto
La vita è meravigliosa
Il classico natalizio di Frank Capra non riscosse un grande successo al momento della sua uscita nelle sale, elogiato in Europa dal solo Sergej Ėjzenštejn e contrastato in patria dall'FBI che lo accusava di essere anti-americano. E solo il pubblico dominio gli donò la visibilità che merita... Leggi tutto