Dopo la parentesi televisiva con La Storia, tratta dall’omonima opera letteraria di Elsa Morante, Francesca Archibugi conferma la sua vena da “adattatrice” tornando sul grande schermo con Illusione, stavolta ispirandosi al quasi omonimo romanzo di Emanuele Trevi. Leggi tutto
A quattro anni dal più che deludente Non mi uccidere, il quarto regista a portar cucito in petto il blasone De Sica, Andrea, torna a convincere e confermare quelle belle speranze suggerite dal suo esordio con il nuovo Gli occhi degli altri. In concorso a Roma 2025. Leggi tutto
A quattro anni di distanza da Fortuna e dopo aver collaborato alla messa in scena de L'arte della gioia, Nicolangelo Gelormini torna alla regia con La Gioia, prendendo di nuovo spunto da un cupissimo fatto di cronaca realmente accaduto. Leggi tutto
A 65 anni Ferzan Özpetek firma la regia del suo quindicesimo lungometraggio e con Diamanti porta a termine la sua opera più ambiziosa, quella in cui la riflessione sul femminile raggiunge il suo acme, senza per questo schivare le trappole di un mélo barocco. Leggi tutto
Con L'arte della gioia Valeria Golino - con il contributo di Nicolangelo Gelormini, che dirige un episodio - firma l'adattamento della prima delle quattro parti che compongono il volume omonimo di Goliarda Sapienza, dato alle stampe con venti anni di ritardo rispetto alla sua stesura. Leggi tutto
Oltre trent'anni dopo Nanni Moretti è ancora proteso verso il sol dell'avvenire, come nel finale di Palombella rossa in cui "moriva" Michele Apicella. Il cinema, e il mondo, si sono però mossi, e forse è giunto il momento (anche) dell'autocritica. Leggi tutto
A cinque anni di distanza da Sulla mia pelle Alessio Cremonini mette in scena con Profeti un’altra dolorosa clausura, quella di una giornalista italiana sequestrata dall’Isis, frequentando con coraggio territori geografici piuttosto lontani dall’interesse del cinema italiano medio. Il risultato però non è esente da verbosità e dal sospetto del film a tesi. Leggi tutto
L'impresa di trasformare in opera cinematografica il romanzo di Edoardo Albinati La scuola cattolica (premio Strega nel 2016) era di per sé titanica, e naufraga tanto per le brutali semplificazioni del discorso quanto per lo scarso spessore della messa in scena. Fuori Concorso alla Mostra di Venezia. Leggi tutto








