Serenity – L’Isola dell’inganno
Steven Knight torna alla regia a sei anni di distanza da Locke con Serenity - L'isola dell'inganno, un noir stilizzato che gioca con i punti fermi del genere cercando di nascondere al proprio interno la sua vera "anima". Un'opera inutilmente ambiziosa e che sfiora il ridicolo involontario. Leggi tutto
Molly’s Game
Molly's Game, che Aaron Sorkin ha scelto per esordire dietro la macchina da presa, narra la storia di Molly Bloom, dalla frustrata aspirazione olimpica di freestyle sugli sci fino all'arresto per la gestione di un enorme giro di poker clandestino. Peccato che l'ottimo sceneggiatore si perda dietro l'arguzia delle sue battute. Leggi tutto
La grande scommessa
La grande scommessa rilegge la recente storia statunitense - e il crollo della finanza interna e mondiale - attraverso un divertente racconto corale. Un riassunto sui generis di una catastrofe economica e umana di cui ancora si pagano le conseguenze. Leggi tutto
Black Mass – L’ultimo gangster
Una certa eleganza formale, un ritmo frenetico e un boss malavitoso intriso di make up (interpretato da Johnny Depp), Black Mass di Scott Cooper non aggiunge molto al glorioso genere del gangster movie. Fuori Concorso a Venezia 2015. Leggi tutto
Gli invisibili
Un antieroe eroe perdente in una realtà incomprensibile e aliena: Gli invisibili sembra un film della New Hollywood e Oren Moverman è un raffinato manierista. Al Festival di Roma 2014 e ora in sala. Leggi tutto
Zero Dark Thirty
Inevitabilmente ambigua, e sin troppo attenta a non prendere posizione su nulla, le nona regia della Bigelow è un'opera importante più per quel che porta sullo schermo che per il modo in cui lo fa. Leggi tutto
Lincoln
In una nazione divisa, Lincoln osserva una linea di condotta che mira a porre fine alla guerra, unire il paese e abolire la schiavitù. Le scelte che compirà in questo momento critico cambieranno il destino delle generazioni future... Leggi tutto
Oltre le regole – The Messenger
È un film volutamente slabbrato, quasi episodico, Oltre le regole - The Messenger, in movimento su una linea piana, che non ha bisogno di verticali o di eventi climatici per trovare la propria sublimazione: un’opera che parla sottovoce, risoluta ma trattenuta, dolorosa ma grottesca, farraginosa e illuminante. Leggi tutto