Certain Women
Certain Women appare quasi come un'antologia della poetica di Kelly Reichardt, un viaggio nel femminile che non scarta mai dalla necessità di fermare lo sguardo sul contesto, sociale quanto geografico. Inedito in sala in Italia e reso visibile grazie all'intervento di Fuori Orario - Cose (mai) viste. Leggi tutto
Underwater
Fantahorror che vede il regista William Eubank stretto tra la pedissequa riproposizione dei meccanismi del genere e accenni di formalismo alquanto stucchevoli, Underwater non convince, risultando paradossalmente tanto rutilante nella messa in scena quanto in realtà piatto e monocorde. Leggi tutto
Seberg
Diretto dall'australiano Benedict Andrews, Seberg è un maldestro biopic dedicato all'iconico volto di Fino all'ultimo respiro di Godard. E con Kristen Stewart decisamente spaesata nei panni della diva oggi dimenticata e a suo tempo perseguitata dall'FBI. Fuori concorso a Venezia 76. Leggi tutto
Billy Lynn – Un giorno da eroe
Affrontando il fertile tema del conflitto iracheno, Ang Lee dissemina il suo Billy Lynn - Un giorno da eroe di buone suggestioni e di sequenze pregevolmente costruite, a dispetto di una struttura diseguale e di un plot non privo di lungaggini. Leggi tutto
Personal Shopper
Olivier Assayas porta in concorso a Cannes (e ora in sala) una ghost-story che è riflessione sul desiderio, sul proibito e sull'immateriale. Con una splendida Kristen Stewart. Leggi tutto
Café Society
Leggiadro, ironico, romantico, nostalgico. Il nuovo film di Woody Allen apre ufficialmente la 69a edizione del Festival di Cannes. Un’apertura glamour, da copertina, col riflesso della Hollywood d’antan e le bellezze di oggi Kristen Stewart e Blake Lively. Leggi tutto
Equals
Il paradosso di Equals, che illustra sommariamente una società ossessionata dal controllo, dalla genetica, dall’azzeramento dei sentimenti, è di essere anch’esso un clone, ancorato a un design futuribile trito e ritrito. In Concorso a Venezia 2015. Leggi tutto
Still Alice
Intenso e struggente, anche se evasivo quando si tratta di mostrare le più dure conseguenze della malattia, Still Alice di Richard Glatzer e Wash Westmoreland ha nella coinvolgente performance di una Julianne Moore in stato di grazia il vero motore portante. Al Festival di Roma nella sezione Gala. Leggi tutto