Prendiamoci una pausa
A otto anni di distanza da Sconnessi Christian Marazziti torna alla regia con Prendiamoci una pausa, altra commedia corale che stavolta ruota interamente attorno alla crisi di coppia e ai suoi molteplici risvolti. Leggi tutto
La città proibita
A distanza di tre anni e mezzo da Freaks Out Gabriele Mainetti torna alla regia con La città proibita, omaggio al gongfu hongkonghese rivisto e corretto però in sala capitolina: gli unici elementi convincenti sono però proprio gli scontri fisici. Leggi tutto
Follemente
A quattro anni di distanza da Supereroi, e dopo l'intermezzo drammatico con Il primo giorno della mia vita, Paolo Genovese torna alla commedia sentimentale con Follemente, sgraffignando qualche idea a Inside Out e a una celebre sequenza di Io e Annie. Leggi tutto
Il principe di Roma
Con Il principe di Roma Edoardo Falcone prende la struttura narrativa di Canto di Natale di Charles Dickens e la immerge nell'humus culturale del marchese del Grillo. Ne viene fuori una commedia graziosa, più di scrittura che di regia e di messa in scena, dominata da un bravo Marco Giallini. Leggi tutto
C’era una volta il crimine
C'era una volta il crimine è il terzo, stanchissimo capitolo della saga inaugurata nel 2019. Una commedia priva di spessore cinematografico e di ritmo narrativo, su cui pesa anche la tracotante velleità di ambientare questa rocambolesca odissea durante la Guerra di Liberazione dal nazifascismo. Leggi tutto
Villetta con ospiti
Villetta con ospiti è il sesto film da regista di Ivano De Matteo, che per l'occasione costruisce un noir per portare in scena una delle tematiche a lui più care: il conflitto di classe. Affascinante anche se imperfetto. Leggi tutto
Domani è un altro giorno
Domani è un altro giorno, secondo lungometraggio di finzione di Simone Spada, è il remake di Truman di Cesc Gay. Più che un rifacimento una vera e propria copia carbone, priva di personalità e che lancia segnali preoccupanti per il cinema italiano. Leggi tutto
Non ci resta che il crimine
Alla sua sesta regia Massimiliano Bruno tocca il nadir delle sue commedie con Non ci resta che il crimine, sgangherata e assai poco divertente rilettura dei viaggi a ritroso nel tempo. Un'opera concettualmente, esteticamente e narrativamente mediocre. Leggi tutto