The Broken Key
Louis Nero torna alla ribalta con un thriller in odor di fantascienza a dir poco ambizioso, ma anche pastrocchiato all'inverosimile. Una narrazione episodica e inconcludente, sorretta da una costruzione visiva che non è in grado di reggere il peso delle intenzioni del regista. Leggi tutto
Pasolini
Lontano da tentazioni biopic così come da elucubrazioni saggistiche, Abel Ferrara con Pasolini dà forma all'incompiuto e ristabilisce il predominio dell'opera sul suo autore. Leggi tutto
La bande des Jotas
Scherzoso omaggio al cinema di genere, La bande des Jotas è il primo film in solitaria di Marjane Satrapi - qui anche attrice - che si perde però in una narrazione sfilacciata e monocorde. Leggi tutto
La canzone più triste del mondo
Tra squarci espressionisti, filologiche riprese degli agit-prop della scuola sovietica e incursioni traboccanti di pathos nel realismo francese La canzone più triste del mondo di Guy Maddin compone un sublime e articolato canto in onore del cinema che fu. Leggi tutto
Nessuna qualità agli eroi
In Nessuna qualità agli eroi Paolo Franchi eccede in psicologismi e questioni edipiche consegnandoci un film inutilmente frammentato, dove il dramma dei due protagonisti diventa un dramma a cui non si partecipa, a cui si rimane indifferenti. Leggi tutto
Je m’appelle Elisabeth
Je m'appelle Elisabeth, visto nel 2006 alla Festa del Cinema di Roma all'interno della selezione di Alice nella Città, è l'opera più matura tra quelle dirette fino a questo momento dal transalpino Jean-Pierre Améris. Leggi tutto