Non ci resta che il crimine
Alla sua sesta regia Massimiliano Bruno tocca il nadir delle sue commedie con Non ci resta che il crimine, sgangherata e assai poco divertente rilettura dei viaggi a ritroso nel tempo. Un'opera concettualmente, esteticamente e narrativamente mediocre. Leggi tutto
Io c’è
Dopo i toni stralunati e minimali di Orecchie Alessandro Aronadio si trova a dover maneggiare con Io c'è una commedia mainstream, con un cast di prim'ordine e una produzione esigente; il risultato è un Frankenstein scombinato, che si agita tra atteggiamenti iconoclastici e scelte fin troppo banali e prevedibili. Leggi tutto
Beata ignoranza
Dopo la parentesi drammatica - e infelice - di Gli ultimi saranno ultimi, Massimiliano Bruno torna alla commedia pura, con meno verve però rispetto al passato e con una storia decisamente più debole. Leggi tutto
Confusi e felici
Pur con un Bisio al solito inadeguato e con uno spunto di partenza meno forte rispetto ai suoi due precedenti film, Massimiliano Bruno in Confusi e felici riesce a tenere le fila del discorso e a costruire una commedia corale divertente e, a tratti, persino spassosa. Leggi tutto
Tutti contro tutti
Con un ritmo scoppiettante e a una sequela pressoché ininterrotta di gag riuscite, Tutti contro tutti mette in scena l'Italia attuale senza fare ricorso ad alcuna edulcorazione. Leggi tutto
Viva l’Italia
Con la sua seconda regia Bruno alza il tiro e prova a raccontare lo sfacelo morale ed etico del Bel Paese. Una commedia corale e sanamente popolare, nell'Italia marcia e afflitta dai demoni del personalismo, rischia di deflagrare con maggior potenza del più integerrimo film d'impegno civile. Leggi tutto
Boris – Il film
La migliore serie comica italiana arriva al cinema e, nonostante qualche colpo ben assestato, manca per la maggior parte del tempo il bersaglio. La scansione temporale non è gestita con la dovuta accuratezza e alcuni sketch sono ripresi dal piccolo schermo e reiterati fino allo sfinimento. Leggi tutto