Il Nibbio
Nell’affrontare la storia vera di un uomo che ha sacrificato la propria vita per salvarne un’altra, Il Nibbio di Alessandro Tonda si configura come abile film di genere senza mai farsi d’inchiesta, preferendo il ritratto nazional-popolare di un uomo, la commemorazione un eroe. Leggi tutto
Diabolik chi sei?
Diabolik chi sei?, libero ma rispettoso adattamento dell'albo numero 107 dedicato all'antieroe delle sorelle Giussani, mette la parola fine sulla trilogia firmata da Antonio e Marco Manetti. Si giunge al capolinea con l'episodio più esaltante, gettando uno sguardo d'insieme su una operazione produttiva e artistica coraggiosa e riuscita. Leggi tutto
Comandante
Senza ritmo, narrativamente slabbrato, ideologicamente ambiguo, nazionalista e infantilmente patriottardo, Comandante di Edoardo De Angelis ha aperto l'ottantesima edizione della Mostra del cinema di Venezia. Leggi tutto
Come prima
Come prima, racconto di due fratelli che si ritrovano dopo quasi vent'anni nell'estate del 1957, nasce dall'omonima graphic novel di Alfred: il passaggio dal disegno alla ripresa cinematografica si dimostra però difficoltoso, sia per una narrazione fin troppo semplice sia per la regia di Tommy Weber, non molto ispirata. Leggi tutto
Il cattivo poeta
Esordio nel lungometraggio per Gianluca Jodice, Il cattivo poeta non riesce a raccontare quanto promette: il D'Annunzio che emerge è infatti un personaggio piatto, per nulla affascinante e privo di lati oscuri. Il tutto appesantito da una narrazione che si innesca davvero solo a due terzi del film. Leggi tutto
Il primo re
Il primo re è la versione di Matteo Rovere della storia di Romolo e Remo. Parlato in proto-latino, ambizioso nella scelta delle immagini, indeciso tra aspirazione autoriale e riverberi di genere, il film è limitato soprattutto da una sceneggiatura tesa alla continua semplificazione. Leggi tutto
Il vizio della speranza
Rinfrancato dal successo di Indivisibili, Edoardo De Angelis propone in Il vizio della speranza, vincitore del premio del pubblico alla Festa del Cinema di Roma, gli stessi ingredienti del suo precedente film. E vi si ritrovano gli stessi difetti di una confezione che prevale sul racconto e sulle reali motivazioni dei personaggi. Leggi tutto