Rapiniamo il Duce
Rapiniamo il Duce segna il ritorno alla regia di finzione per Renato De Maria a tre anni di distanza da Lo spietato. Anche qui il regista si muove nel campo del genere, orchestrando un heist movie ambientato a Milano nei giorni che portarono alla caduta del regime fascista. Leggi tutto
Il materiale emotivo
Sergio Castellitto, insieme alla sodale e compagna Margaret Mazzantini, prende una sceneggiatura firmata vent'anni fa da Ettore e Silvia Scola insieme a Furio Scarpelli e la trasforma in una riflessione un po' stantia sul distacco dalla vita, l'isolamento volontario, l'incapacità di aprirsi al mondo. Leggi tutto
Il premio
A cinque anni di distanza da Razzabastarda Alessandro Gassmann (la seconda n è un recupero del vero cognome paterno) torna alla regia con Il premio, una commedia che si piazza a metà strada tra Il posto delle fragole e Al lupo al lupo, senza sapere davvero dove andare... Leggi tutto
Una famiglia
Melodramma esasperato ed esasperante, Una famiglia di Sebastiano Riso mette in scena il tema dell'utero in affitto lavorando su una regia vacuamente ambiziosa e su una scrittura confusa ed ellittica. Leggi tutto
Veloce come il vento
Matteo Rovere torna alla regia con Veloce come il vento: ambizioso progetto d'ambientazione automobilistica che guarda - con convinzione ma con qualche impaccio di troppo - al modello del cinema di genere statunitense. E con uno Stefano Accorsi al di là del bene e del male, vicino al sublime. Leggi tutto