Con Runner Nicola Barnaba torna alla regia immergendo lo spettatore in un action duro e puro, non privo di una certa dose di leggerezza ma volutamente distante da riletture autoriali del genere. Un prodotto orgogliosamente “medio” che, al di là di qualche passaggio a vuoto per lo più narrativo, appare in tutto e per tutto dignitoso. Leggi tutto
Con Gli uomini d'oro Vincenzo Alfieri cerca di trovare il punto di connessione tra gli ingegnosi ladri dell'âge d'or del cinema italiano e l'heist movie d'oltreoceano. Il tutto prendendo spunto da un vero fatto di cronaca cui si ispirò diciannove anni fa anche il Gianluca Maria Tavarelli di Qui non è il Paradiso. Leggi tutto
Giovanni Veronesi fa suoi in Moschettieri del re i romanzi di Alexandre Dumas rileggendoli in una chiave nazionalpopolare che vorrebbe guardare dalle parti di Monicelli ma non sa sollevarsi di molto sopra la pochade più trita e prevedibile. Leggi tutto
Visivamente affascinante e con un interessante utilizzo delle location, Blue Kids di Andrea Tagliaferri si crogiola nel maledettismo della sua coppia di protagonisti e dimentica di fornire un movente alla sua storia. In concorso al TFF. Leggi tutto
Matteo Achilli contro Mark Zuckerberg, The Startup contro The Social Network, Alessandro D'Alatri contro David Fincher. Una serie di confronti impari che si traducono in un film infiacchito da una scrittura che fatica a costruire due sequenze consecutive di senso compiuto. Leggi tutto
Con Mamma o papà? Riccardo Milani firma una commedia su affetti e dispetti dove l'accumularsi di trovate politicamente scorrette, anziché provocare una catarsi nello spettatore, lo avvolge in un denso velo di tedio e tristezza. Leggi tutto
L'affastellarsi di realtà e teatro, drammi personali e collettivi, rapporto padre-figlio e un'esornativa storia d'amore fanno più volte perdere l'equilibrio all'esordio di Francesco Ghiaccio, dove rifulge però il talento di Giorgio Colangeli. Nella sezione ItaliaFilmFest al Bif&st 2016. Leggi tutto
Senza guizzi ma anche senza particolari cadute, Belli di papà di Guido Chiesa guarda quasi con nostalgia all'Italia del boom e, al contrario di tante altre commedie nostrane contemporanee, rimette al centro della scena il concetto di racconto. Leggi tutto








