Gli anni più belli
Rifacendosi allo Scola di C'eravamo tanto amati, Muccino ne Gli anni più belli declina il pessimismo storico di quel film in pessimismo esistenziale, in ciclicità del tradimento, anche se poi non arriva fino in fondo e finisce per perdonare tutti. Leggi tutto
Una storia senza nome
Una storia senza nome rappresenta il nadir della già non formidabile filmografia di Roberto Andò: una storia scombiccherata e mal scritta, una recitazione completamente fuori controllo e un'ambizione sfrenata che trova scarsi appigli nella realtà. Leggi tutto
Una famiglia
Melodramma esasperato ed esasperante, Una famiglia di Sebastiano Riso mette in scena il tema dell'utero in affitto lavorando su una regia vacuamente ambiziosa e su una scrittura confusa ed ellittica. Leggi tutto
La tenerezza
Gianni Amelio torna agli aspetti della poetica che gli sono più cari e consoni e ne La tenerezza racconta il disperato tentativo di creare rapporti affettivi, al di là o nonostante l'appartenenza "di sangue". Un'opera dolorosa ed essenziale, un gradito ritorno. Leggi tutto
Qualcosa di nuovo
Due valide attrici e un testo teatrale di successo non bastano a fare di Qualcosa di nuovo una esplorazione compiuta delle dinamiche del desiderio femminile. Il film di Cristina Comencini si assesta perciò su una stanca ripetizione di situazioni e battibecchi tra amiche. Leggi tutto
La pazza gioia
Paolo Virzì torna alla regia raccontando un'amicizia tra donne, diverse per estrazione sociale ma legate dall'incapacità di relazionarsi con il mondo che le circonda. Alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes e in sala dal 17 maggio. Leggi tutto
Ho ucciso Napoleone
Dopo il promettente Amiche da morire, Giorgia Farina si conferma regista da tenere d'occhio grazie a Ho ucciso Napoleone, commedia nera che si regge su una articolata narrazione e su un cast di attori capaci di abbandonare i loro cliché recitativi. Leggi tutto
Il nome del figlio
Tornata alla regia dopo cinque anni, Francesca Archibugi trae con spunto da una recente e fortunata commedia francese, riadattandone il soggetto, senza grossi affanni, al contesto sociale (e cinematografico) nostrano. Leggi tutto