Opera seconda per Giovanni Tortorici, Ketticè è l'immersione in una gioventù bruciata palermitana, il ritratto di una generazione che ha vissuto il capoluogo siciliano ormai oltre la fase della militarizzazione antimafia e nel pieno dell'edonismo berlusconiano. Leggi tutto
Léa Mysius torna a Cannes e partecipa per la prima volta al concorso con Histoires de la nuit, cupissimo thriller rurale che vede protagonista una coppia con la propria figlioletta alle prese con una minaccia esterna che li segrega in casa. Leggi tutto
Al suo terzo lungometraggio il trentacinquenne russo Kantemir Balagov abbandona la madrepatria e va a girare nel New Jersey; il talento è fuori discussione, ma tra un rimando scorsesiano e un altro al James Gray degli esordi stavolta il lavoro colpisce meno in profondità. Leggi tutto
Sequel tanto atteso quanto temuto, Beetlejuice Beetlejuice riesce a contenere, riassumere e in parte persino spiegare la parabola creativa di Tim Burton, qui alle prese con l'inevitabile passare del tempo, i mutamenti generazionali e le derive del cinema (e dell'immaginario) hollywoodiano. Leggi tutto
Diabolik chi sei?, libero ma rispettoso adattamento dell'albo numero 107 dedicato all'antieroe delle sorelle Giussani, mette la parola fine sulla trilogia firmata da Antonio e Marco Manetti. Si giunge al capolinea con l'episodio più esaltante, gettando uno sguardo d'insieme su una operazione produttiva e artistica coraggiosa e riuscita. Leggi tutto
Diabolik – Ginko all'attacco segna il secondo capitolo cinematografico per la regia dei Manetti Bros. sulle avventure del celeberrimo criminale creato sessant'anni fa dalle sorelle Giussani. Non c'è più Luca Marinelli a incarnare il protagonista, che ora ha il volto di Giacomo Gianniotti. Leggi tutto
Con Siccità Paolo Virzì si lancia nel filone post-apocalittico, mescolando al racconto capitolino tipico del cinema italiano l'ambizione di guardare oltreoceano, a Robert Altman e il carveriano America oggi. Una sfida ardita, che può dirsi però nel complesso vinta, grazie anche all'ottima amalgama del cast. Leggi tutto
Vagamente ispirato alla vicenda dello svizzero Tim Steiner, trasformato nel 2006 in opera d’arte vivente dal belga Wim Delvoye, L’uomo che vendette la sua pelle di Kaouther Ben Hania riflette sull’atteggiamento cannibalico dell’Occidente nei confronti dell’emisfero povero del mondo. Leggi tutto








