Giunto al quindicesimo lungometraggio di finzione della sua cinquantennale carriera Nanni Moretti torna al Lido di Venezia in concorso per la prima volta dopo Sogni d'oro e lo fa con Succederà questa notte, dramma sentimentale accorato e dolcissimo. Leggi tutto
Sembra partire bene Volare, esordio alla regia di Margherita Buy, ma il fiato è corto e ben presto il film va ad arenarsi nelle secche del macchiettismo da fiction televisiva, nel momento in cui subentra il gruppo degli aviofobici, con tanto di critico cinematografico livoroso. Alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public. Leggi tutto
Francesca Archibugi dirige Il colibrì, trasportando sul grande schermo il romanzo di Sandro Veronesi già vincitore nel 2020 del Premio Strega. Pierfrancesco Favino, con la sua interpretazione, sembra quasi cannibalizzare il film, che arriva nelle sale dopo aver aperto la Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Nevia, esordio alla regia per Nunzia De Stefano, è il classico romanzo di formazione ambientato nel contesto periferico partenopeo. Un lavoro senza dubbio sincero ma che manca di forza estetica e di reale capacità di racconto, ravvivato solo dalla verve della giovane interprete Virginia Apicella. Leggi tutto
Martin Eden, creato dalla limpida mente di Jack London, diventa nelle mani di Pietro Marcello il simbolo di un tempo immobile, cristallizzato in un sistema immutato e forse immutabile, oltre che il racconto di un'Italia sbandata. Con un eccellente Luca Marinelli. In concorso a Venezia e in sala. Leggi tutto
Domani è un altro giorno, secondo lungometraggio di finzione di Simone Spada, è il remake di Truman di Cesc Gay. Più che un rifacimento una vera e propria copia carbone, priva di personalità e che lancia segnali preoccupanti per il cinema italiano. Leggi tutto
Adattamento di un romanzo di Nick Hornby, Slam - Tutto per una ragazza, che segna il ritorno al cinema di Andrea Molaioli a cinque anni da Il gioiellino, soffre di una evidente schizofrenia tra il coté da commedia tipicamente italiano (e romano) e quello che viene dal mondo dello scrittore inglese. In Festa mobile al TFF. Leggi tutto
Nanni Moretti torna a raccontare, una volta di più, la dispersione del senso, l'incapacità di leggere il mondo in cui si vive, l'ossessione di un controllo privo di struttura. Mia madre è un film sul linguaggio, e sull'impossibilità di condividerlo con gli altri. Leggi tutto









