Leonora addio, che Paolo Taviani dedica alla memoria del fratello Vittorio scomparso poco meno di tre anni fa, è una ricognizione sul concetto di "perdita", sul lutto, sull'invecchiamento, sull'impossibilità di accettare il distacco. Sempre sulle orme della drammaturgia nazionale del Novecento, Luigi Pirandello. Leggi tutto
Scelto come film di chiusura fuori concorso dalla Mostra di Venezia, Il bambino nascosto è il settimo lungometraggio da regista per Roberto Andò, che trae ispirazione da un suo stesso romanzo pubblicato da La nave di Teseo nel 2020. Leggi tutto
Piccola commedia graziosa e divertente, Lontano Lontano di Gianni Di Gregorio riconferma la voluta esilità del cinema del suo autore, ma costituisce anche un'occasione di vero intrattenimento non volgare. Al Torino Film Festival per Festa Mobile. Leggi tutto
Anche per Paolo Virzì con Notti magiche arriva il momento di lavare i panni sporchi in famiglia e fare un film sul cinema, e sul cinema italiano in particolare. Al di là delle vaghe velleità autoassolutorie un lavoro scritto senza verve, mal costruito, e privo di reali personaggi. Alla Festa di Roma. Leggi tutto
Servillo/Berlusconi occupa pienamente la scena, ma Loro 2 conferma comunque le fragilità già presenti nel primo capitolo: Sorrentino in questa messinscena del berlusconismo non è riuscito a scalfire l'immagine del leader di Arcore, di cui resta - e noi con lui - ancora prigioniero. Leggi tutto
In attesa del secondo capitolo, Loro 1 di Paolo Sorrentino si configura soprattutto come l'estenuante e prolissa introduzione - costruita intorno a escort e papponi - di un racconto che prende veramente forma solo nell'ultima parte, quando finalmente si palesa il Servillo/Berlusconi. Leggi tutto
Provando a includere nell'usurato schema comico Nord/Sud anche la coabitazione tra italiani e arabi, Luca Miniero realizza con Non c'è più religione un film paternalista, maldestro e, soprattutto, mai divertente, ad eccezione di una fugace apparizione di Herlitzka. Leggi tutto
Un Bellocchio minore torna in concorso a Venezia: Sangue del mio sangue è un divertissement sbilenco, a tratti piacevole ma sostanzialmente sterile. Leggi tutto









