Per il terzo anno consecutivo Radu Jude non manca l'appuntamento con il Festival di Locarno, e dopo il fondamentale Do Not Expect Too Much from the End of the World e il dittico composto da Sleep #2 e Eight Postcards from Utopia tocca addirittura a Dracula. Leggi tutto
Il cineasta rumeno Radu Jude torna alla regia con Kontinental '25, che fin dal titolo guarda esplicitamente al capolavoro rosselliniano Europa '51: oltre settant'anni dopo il continente è sull'orlo del baratro nazionalista. Leggi tutto
Il cinema di Radu Jude continua a muoversi, con prolificità sorprendente, tra la riflessione teorica e la necessità di affrontare la Storia rumena, e di metterla in scena. Uppercase Print, presentato nel programma di Forum alla Berlinale, è un esempio perfetto di questa attitudine. Leggi tutto
Selezionato nel concorso lungometraggi della 31esima edizione del Trieste Film Festival, Monsters è il titolo d'esordio del regista rumeno Marius Olteanu: un film dal sapore esistenzialista e quasi antonioniano la cui coppia protagonista non fa figli e viene per questo guardata con sospetto. Leggi tutto
La Storia è sempre questione di messa in scena: Radu Jude firma con I Do Not Care If We Go Down in History as Barbarians una potente riflessione sulla necessità di fare politicamente il cinema e sulla sua sostanziale condanna a non essere capito. Presentato in Onde al Torino Film Festival. Leggi tutto
Presentato nel concorso internazionale del Festival del Film Locarno, Scarred Hearts di Radu Jude è la messa in scena lenta e inesorabile del disfacimento fisico del poeta Max Blecher, in un paradossale calligrafismo estetico e letterario della degenza in un sanatorio d'epoca. Leggi tutto
Orso d'argento alla 65esima edizione della Berlinale, Aferim! del regista rumeno Radu Jude ragiona sul passato del proprio paese e sulle sue contraddizioni che si trascinano nel presente. Leggi tutto








