Yukiko Sode torna alla regia con All the Lovers in the Night adattando per il grande schermo il best-seller dell'acclamata scrittrice nipponica Mieko Kawakami. Un lavoro raffinato, che scava nell'intimità di un personaggio centrale fuori dalle logiche canoniche. Leggi tutto
Ventesimo lungometraggio diretto da Takeshi Kitano, Broken Rage sembra un punto d'incontro tra le follie demenziali di Getting Any? e la riflessione teorica di Glory to the Filmmaker!; un film doppio, in cui la seconda metà ridicolizza volutamente la prima. Leggi tutto
Con l'ideogramma 首, vale a dire Kubi, si fa riferimento al collo, e di teste ne rotolano davvero tantissime nel nuovo film di Takeshi Kitano, nel quale si raccontano i fatti del cosiddetto "Incidente di Honnō-ji" accaduto nel 1582 e che cambiò le sorti del Giappone feudale. Leggi tutto
Nell'autunno del 2001 faceva la sua apparizione sugli schermi di alcuni festival (Toronto, Vancouver, Londra, Courmayeur) Ichi the Killer, la creatura più iconica della vastissima filmografia di Takashi Miike. Il cinema entrava nel nuovo millennio nel segno del sadismo, del masochismo e della totale libertà creativa. Leggi tutto
Serrata descrizione degli eventi intercorsi tra l'attacco di Pearl Harbor e la Battaglia nell'omonima isola del Pacifico, Midway di Roland Emmerich dissemina il suo resoconto cronachistico di personaggi e situazioni, ma manca l'obiettivo di dar vita a un affresco centrato e sensato. Leggi tutto
Proseguono a rotta di collo le avventure dei supereroi marveliani, sempre più vicini all'apoteosi di Infinity War. In questo percorso non privo di incidenti di percorso e brusche marce indietro, Thor: Ragnarok si rivela una tappa a suo modo significativa... Leggi tutto
In Silence Martin Scorsese torna a ragionare sul significato di fede, sul conflitto culturale e sulla necessità di aprirsi all'altro per comprendere se stessi, e dare un reale peso alle proprie convinzioni. Leggi tutto
Kiyoshi Kurosawa torna alle sue ossessioni principali: l'elaborazione del lutto, il viaggio verso la morte come accettazione della perdita della propria materialità. In Un certain regard a Cannes 2015. Leggi tutto









