Realizzato nell'arco di un quindicennio, Afterwar rimastica i codici del documentario per confrontarsi con il trauma della guerra. In particolare, il dispositivo architettato da Birgitte Stærmose approfondisce la dimensione performativa dell'attore sociale. Leggi tutto
Bleeder, con cui l'allora ventinovenne Nicolas Winding Refn torna alla regia a tre anni di distanza dall'esordio Pusher, cerca il bizzarro punto d'incontro tra le ossessioni cinefile di Clerks e il racconto del sottobosco criminale danese, quei sobborghi proletari che saranno sempre in patria l'epicentro dell'autore di Bronson e Drive. Leggi tutto
Un altro giro in originale si intitola Druk, traducibile come ubriacarsi. Il tema del nuovo film di Thomas Vinterberg è dopotutto quello, ragionare sulla gestione dell'alcool nella società occidentale: peccato che il regista non sappia uscire dalla gabbia (contenutistica e morale) in cui si rintana da decenni. Leggi tutto
In concorso alla Berlinale, il film di Vinterberg è un ritratto nostalgico e furbetto di una delle utopie degli anni Settanta, in precario equilibrio tra commedia e dramma. Un “come eravamo” superficiale che ricorre a prevedibili cliché. Leggi tutto
Nonostante l'ottima interpretazione di Mads Mikkelsen, Il sospetto non riesce a evitare le trappole del cinema di Thomas Vinterberg, furbo e ricattatorio. Leggi tutto
Dopo aver perso una causa per diffamazione, Mikael si trova ad attraversare un periodo difficile e accetta l'offerta di Henrik Vanger, patron di una grossa industria svedese, che lo ingaggia per investigare sulla scomparsa dell'adorata nipote... Leggi tutto






