Little Poems in Prose
Ancora un film di montaggio per Radu Jude, questa volta coadiuvato dal critico cinematografico e programmatore Andrei Rus. Si tratta di Little Poems in Prose, che assembla, in poco più di mezz'ora, filmati provenienti dall'universo di TikTok. Leggi tutto
Le Journal d’une femme de chambre
Radu Jude prende l'abbrivio da Le Journal d'une femme de chambre di Octave Mirbeau ma rivede completamente la struttura: nell'Europa contemporanea non c'è infatti più bisogno di svelare i morbosi segreti del talamo borghese. Leggi tutto
Dracula
Per il terzo anno consecutivo Radu Jude non manca l'appuntamento con il Festival di Locarno, e dopo il fondamentale Do Not Expect Too Much from the End of the World e il dittico composto da Sleep #2 e Eight Postcards from Utopia tocca addirittura a Dracula. Leggi tutto
Kontinental ’25
Il cineasta rumeno Radu Jude torna alla regia con Kontinental '25, che fin dal titolo guarda esplicitamente al capolavoro rosselliniano Europa '51: oltre settant'anni dopo il continente è sull'orlo del baratro nazionalista. Leggi tutto
Sleep #2
Presentato fuori concorso a Locarno 77, Sleep #2 è uno dei nuovi lavori di Radu Jude, che stavolta omaggia il fondatore della pop art Andy Warhol, come a fare un sequel di un suo film Sleep, filmando in camera fissa, con webcam, il suo sonno eterno, la sua tomba. Leggi tutto
Between Revolutions
Presentato al concorso documentari del Trieste Film Festival 2024, Between Revolutions di Vlad Petri è un lavoro di puro found footage raccontato in voce off da personaggi romanzati, per mettere in parallelo due rivoluzioni chiave del Novecento, quella iraniana del 1979 e quella rumena di dieci anni dopo. Leggi tutto
Do Not Expect Too Much from the End of the World
Do Not Expect Too Much from the End of the World è la conferma del genio cristallino di Radu Jude, che lavorando su alcuni elementi chiari (il road-movie, il film-saggio, il piano sequenza) riesce a tracciare un diagramma preciso della Romania e del mondo occidentale. Leggi tutto