Tra i pochi film di derivazione letteraria, e di ambientazione storica, di Éric Rohmer, Perceval le Gallois del 1978, tratto da Chrétien de Troyes, appare come il più radicale, il più teatrale, il più straniante. Gli attori recitano in versi seguendo la metrica in ottosillabi. Leggi tutto
Primo lungometraggio di François Truffaut realizzato ad appena 26 anni, amato e apprezzato fin dalla sua prima comparsa in sala, I 400 colpi attinge all’esperienza autobiografica dell’autore sulle orme di un nuovo approccio al fatto-cinema all’insegna dell’autenticità. Leggi tutto
Con Il bel matrimonio, secondo film del ciclo "Commedie e proverbi", Rohmer torna a ragionare con ironia sullo scollamento tra desiderio e realtà, sulla pretesa di piegare gli altri alla propria volontà, di conformare la realtà alle proprie aspettative. Leggi tutto
La moglie dell’aviatore è il titolo che inaugura il ciclo di film di Éric Rohmer “Commedie e proverbi”, che prende il titolo da una raccolta di testi teatrali di Alfred de Musset e occupa buona parte della produzione rohmeriana degli anni '80. Leggi tutto
Quinta e particolarmente felice declinazione dei Sei racconti morali, Il ginocchio di Claire (1970) segna quello che è forse il gioiello più luminoso nella prima fase di carriera di Éric Rohmer, manifesto esemplare di tutto il suo cinema. Leggi tutto
A quarantun anni dalla sua realizzazione, Pauline alla spiaggia continua a riscrivere le regole dell’attrazione e dei sentimenti raccontando le ingenuità e le ipocrisie degli adulti attraverso la purezza dello sguardo della giovanissima protagonista. Leggi tutto
Charlotte et Véronique, noto anche con il titolo (in realtà un sottotitolo) Tous les garçons s'appellent Patrick, è il terzo cortometraggio diretto da Jean-Luc Godard, stavolta su sceneggiatura di Eric Rohmer. Leggi tutto







