La Gioia
A quattro anni di distanza da Fortuna e dopo aver collaborato alla messa in scena de L'arte della gioia, Nicolangelo Gelormini torna alla regia con La Gioia, prendendo di nuovo spunto da un cupissimo fatto di cronaca realmente accaduto. Leggi tutto
Il Nibbio
Nell’affrontare la storia vera di un uomo che ha sacrificato la propria vita per salvarne un’altra, Il Nibbio di Alessandro Tonda si configura come abile film di genere senza mai farsi d’inchiesta, preferendo il ritratto nazional-popolare di un uomo, la commemorazione un eroe. Leggi tutto
Nonostante
Valerio Mastandrea torna alla regia con Nonostante a sei anni di distanza da Ride, e continua a ragionare sul concetto di perdita, e di valore della vita. Lo fa qui con un dramma sentimentale in odor di fantasy che non sa però divincolarsi dai nodi del prevedibile. Leggi tutto
La primavera della mia vita
Fedele sodale di Colapesce e Dimartino per quel che concerne la regia dei loro videoclip, Zavvo Nicolosi esordisce al lungometraggio con La primavera della mia vita proprio portando sul grande schermo il duo cantautoriale: un road-movie gentile e surreale che attraversando la Sicilia tenta di ragionare sull'amicizia, e sul “mito”. Leggi tutto
Il materiale emotivo
Sergio Castellitto, insieme alla sodale e compagna Margaret Mazzantini, prende una sceneggiatura firmata vent'anni fa da Ettore e Silvia Scola insieme a Furio Scarpelli e la trasforma in una riflessione un po' stantia sul distacco dalla vita, l'isolamento volontario, l'incapacità di aprirsi al mondo. Leggi tutto
Cosa fai a Capodanno?
Esordio alla regia di Filippo Bologna, tra gli sceneggiatori di Perfetti sconosciuti, Cosa fai a Capodanno? tenta la carta della commedia noir d'atmosfera natalizia - e dunque fuori stagione - ponendosi ambizioni smisurate (con echi perfino tarantiniani), ma facendo i conti con l'amarissima realtà di un film sconclusionato. Leggi tutto
Sulla mia pelle
Sulla mia pelle di Alessio Cremonini mette in scena con efficacia il dramma della morte di Stefano Cucchi, adottando un punto di vista più umanista che politico. In concorso in Orizzonti a Venezia 75. Leggi tutto
Fortunata
Presentato a Cannes, Fortunata cerca di essere un romanzo popolare, di immergersi nella sofferta quotidianità di una giovane madre, una parrucchiera che lotta in un quartiere periferico, multietnico. Cinema colorato, urlato, con sprazzi di vita, ma artificioso e dallo sguardo pigro... Leggi tutto