L'insistita estetica low-budget e il ritratto di una Cina contemporanea sempre più crudele e monadistica non riescono a fare di Perfect Life, seconda regia di Emily Tang, una degna emula di Jia Zhangke. Leggi tutto
Attraverso la particolare costruzione del long take, attraverso l’assenza di una direzione definita e l’assenza di una volontà, Unknown Pleasures permette di costruire attese e disattese, inibizioni, ma anche piccoli miracoli. Forse Jia Zhangke, qui all'opera terza, è davvero vicino a Robert Bresson. Leggi tutto


